Chiesa, card. Zuppi: in Italia sarà comunità dell’ascolto

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 27 mag. (askanews) - La chiesa italiana, sulle orme di Papa Francesco, vuole essere sempre più chiesa dell'ascolto, nella quale il sinodo ed il metodo sinodale portino ad escludere "ogni referenzialità" per essere sempre più vicino alle persone. Lo ha detto oggi il nuovo presidente della CEI, card. Matteo Zuppi nel corso di una conferenza stampa, al termine dell'assemblea generale dei vescovi italiani.

Il card Zuppi ha definito il cammino sinodale che si sta sviluppando anche nella chiesa italiana come una sorta di"Stati Generali". "Certo occorre, come spesso c'è stato chiesto, dare delle risposte ma queste devono arrivare dopo un sincero ascolto che fa parte di un atteggiamento spirituale. Occorre pronunciarsi ma dopo aver ascoltato e, se necessario, essere stati anche 'feriti' dall'ascolto".

Il porporato ha, quindi, indicato alcune delle emergenze che il paese sta attraversando. Tra queste quella degli anziani, "le principali vittime della pandemia" ed ora della guerra in corso. "La Caritas è estremamente preoccupata-ha detto su vari aspetti come l'assistenza domiciliare, l'accesso ai medicinali ma anche il disagio abitativo. Poi vengono i giovani e le loro malattie che definirei relazionali".

Tra le altre emergenze indicate dal Porporato ci sono quelle delle morti sul lavoro, della violenza sulle donne "tutte amplificate dalla pandemia che ci ha colpiti". Infine, Zuppi non ha mancato di citare il tema dei migranti. "La guerra in Ucraina é sotto gli occhi di tutti ma non bisogna dimenticare le tante sofferenze provocate dagli altri pezzi della guerra mondiale che si sta combattendo. Penso, ad esempio, all'Afghanistan o alla Libia. Solo ieri sono stati, poi, 70 i dispersi nel mar Mediterraneo. Queste sono tragedie che aspettano ancora una risposta".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli