Chiese aperte per le celebrazioni, no riti della settimana santa

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Messa di Pasqua: ecco le regole per i fedeli
Messa di Pasqua: ecco le regole per i fedeli

A distanza di un anno l’Italia torna a fare i conti con la Pasqua compromessa dal covid, almeno nei suoi aspetti pubblici ed organizzativi. Nel 2020, con il lockdown in pieno corso, tutte le celebrazioni si volsero da remoto. Quest’anno ci sono novità legate alla mutata situazione. Oltre all’opzione streming si potrà andare normalmente a messa nel rispetto delle norme anti contagio. Le modifiche riguarderanno in particolare il 3, 4 e 5 aprile, giorni in cui il paese sarà in zona rossa proprio per le festività pasquali. A messa ci si potrà andare autocertificandosi e la veglia pasquale dovrà tenersi entro l’orario del coprifuoco, finora fissato ancora alle 22. Saranno consentiti gli spostamenti per raggiungere i luoghi di culto nei pressi della propria abitazione.

Messa di Pasqua: cosa si potrà fare

A differenza dell’anno scorso si potrà andare a messa a Pasqua. Però evitando gli assembramenti, indossando la mascherina e rispettando la distanza non inferiore a un metro dalle altre persone. Per i giorni fino al venerdì santo le regole saranno sulla base delle fasce delle regioni. Vale a dire o rosse o arancioni dato che il giallo pare destinato a ricomparire solo dopo metà aprile. Per chi è in zona arancione non serve l’autocertificazione per andare alle celebrazioni della Domenica delle palme o del giovedì e venerdì santo, per chi è in zona rossa si.

Le regole della settimana santa

La settimana santa sarà aperta dalla Domenica delle palme. Su sconsiglia lo scambio di rametti d’ulivo non confezionati in buste di plastica sanificate. In alcune diocesi saranno le stesse parrocchie a fornirli ai credenti. Non ci sarà la lavanda dei piedi il giovedì santo, né sarà possibile partecipare alla via crucis il venerdì. Per il sabato, la veglia pasquale non sarà nella notte ma verrà anticipata. La Cei ha chiesto ai sacerdoti di celebrare più messe nella giornata di Pasqua in caso di necessità, per evitare un’affluenza eccessiva nello stesso orario e garantire quindi il distanziamento dei fedeli.