Chiesta archiviazione per la morte di Viviana Parisi: “Si è suicidata”

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Viviana Parisi e Gioele
Viviana Parisi e Gioele

Viviana Parisi si è suicidata e la morte del figlio Gioele potrebbe essere stata la conseguenza di un gesto estremo della donna. È questa la ricostruzione fornita dal procuratore di Patti, Angelo Cavallo, che ha chiesto al Gip l'archiviazione dell'inchiesta sulla morte della dj 41enne e del suo bambino, i corpi sono stati ritrovati nell’agosto 2020 nelle campagne di Caronia, nel Messinese.

Secondo il procuratore nella tragedia non ci sarebbe alcuna responsabilità di soggetti terzi, ma "l'intera vicenda, in realtà, è ascrivibile in modo esclusivo alle circostanze di tempo e di luogo, al comportamento ed alle condotte poste in essere da Viviana Parisi e al suo precario stato di salute, purtroppo non compreso sino in fondo, in primo luogo da parte dei suoi familiari più stretti", come ha sottolineato Cavallo.

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Secondo quanto emerso dalle indagini, subito dopo l’incidente in galleria, Viviana Parisi sarebbe scesa con il figlio dall’auto e si sia recata in mezzo alla vegetazione ì, oltre il guardrail. A quel punto, a donna si sarebbe tolta la vita gettandosi da un traliccio. Non c’è certezza che abbia prima compiuto un gesto estremo nei confronti nel figlio, ma è escluso che il piccolo Gioele sia morto durante l’incidente o per un aggressione di animali selvatici o da parte di terzi.

A escluderlo è l’assenza “sui resti del bambino di lesioni o comunque segni riconducibili all'azione violenta di soggetti terzi", ha affermato il procuratore. "È stato invece accertato come la specie animale "Vulpes vulpes" abbia svolto un ruolo di necrofago, abbia cioè consumato il corpo di Gioele, ma soltanto dopo la sua morte. 

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Gli accertamenti di genetica umana e di carattere veterinario hanno consentito di rilevare come gli indumenti indossati da Gioele al momento dei fatti (sandali; pantaloncino; slip; frammento di maglietta) non recassero tracce di sangue. Tutto ciò conferma - secondo la Procura di Patti - come Gioele non possa essere stato oggetto di un'aggressione in vita da parte di cani o altri animali selvatici, dal momento che un'aggressione di tal tipo avrebbe prodotto, proprio a causa delle ferite inferte, un'imponente perdita di sangue con conseguente "dilavamento" di tutti gli indumenti indossati".

Le consulenze sulla dinamica del sinistro e medico-legale hanno escluso che la morte del bambino possa essere riconducibile alle conseguenze del sinistro stradale subito mentre era in auto con la madre. 

Escluso anche che Gioele possa essere deceduto in conseguenza di lesività traumatiche ossee, per l'assunzione di veleni o di altre sostanze tossiche o per asfissia da annegamento in acqua stagnante.

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