Chieti, uccide la moglie dopo una lite

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Una lite, come nemmeno accadeva spesso. L'uomo ha provato a colpire una prima volta la moglie in macchina, lo ha fatto con una violenza tale da convincere la donna a tentare la fuga per la campagna. Lui, il padre dei suoi due figli e da tempo affetto da problemi di salute, è sceso e l'ha rincorsa colpendola più volte alla testa, forse un tronco trovato accanto al corpo ormai esanime della vittima, in un lago di sangue. E' successo poco dopo le 11 di questa mattina in via Montesecco, a Torino di Sangro, in provincia di Chieti. Domenico Giannichi, 68 anni pensionato ex operaio di una nota ditta di magneti, non è fuggito.  

Ha chiamato un parente, non i figli che non vivono più con i genitori da anni, e ha raccontato quanto appena fatto. All'arrivo dei sanitari dell'ambulanza sul posto, però, per la donna non c'era ormai più nulla da fare. Il marito, rimasto ad aspettarli fino all'arrivo dei carabinieri agli ordini del maggiore Roberto Ragucci, è stato fermato con l'accusa di omicidio volontario mentre il corpo della donna è a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'autopsia.