CHIME, CIMR e LSTM, le nuove missioni del programma Copernicus

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Milano, 13 nov. (askanews) - Il programma di monitoraggio della Terra dallo Spazio "Copernicus" della Commissione europea e dell'Esa (Agenzia spaziale europea) si arrichisce di 3 nuove missioni, per 6 satelliti-sentinella in totale, frutto della collaborazione tra 17 Paesi europei, realizzate tra Italia, Francia e Spagna e lanciate a partire dal 2028 dallo spazioporto europeo di Kourou, in Guyana francese, con il lanciatore italiano Vega C. Ciascuna di esse, con dati liberi e aperti a tutti, darà un importante contributo alla lotta ai cambiamenti climatici e alla prevenzione di catastrofi naturali. Sono CIMR (Copernicus Imaging Microwavve Radiometer) un sistema di 3 satelliti in orbita polare eliosincrona con copertura dall'Artico all'Antartico che, grazie alle microonde, studierà la temperatura della superficie marina, la salinità e le dinamiche dello scioglimento dei ghiacci, con risoluzione spaziale (circa 5 Km) e temporale (fra le 3 e le 15 ore) mai raggiunte prima; CHIME (Copernicus Hyperspectral Imaging Mission) 2 satelliti che, da un'orbita di 632 Km, con uno spettrometro a infrarossi operante nel visibile e a onde corte e un telescopio costruito da Leonardo a Campi Bisenzio (Fi), mapperanno il suolo offrendo servizi nel campo dell'agricoltura, sicurezza alimentare, materie prime, terreni, biodiversità, degrado e pericoli ambientali, selvicoltura, acque interne e costiere e, infine, LSTM (Land Surface Temperature Monitoring) dotato di un sensore termico a infrarossi per lo studio dei cambiamenti climatici. I contratti per lo sviluppo di queste nuove sentinelle ad alta priorità sono stati firmati dall'Esa nella giornata di venerdì 13 novembre 2020 con Thales Alenia Space - joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) - in Italia e Francia e con Airbus Defence and Space in Spagna. "Sono molto soddisfatto perché è il primo passo di un'importante operazione per il futuro - ha dichiarato Josef Aschbacher, direttore dei Programmi di osservazione della Terra dell'Esa - CIMR, per esempio, è un radiometro all'avanguardia che opera dalla banda L alla banda Ka. I dati che produrrà avranno una qualità che è il sogno di ogni ricercatore e saranno fondamentali nell'ambito del progetto globale di osservazione per capire come funziona il nostro pianeta e quali parametri sono importanti per comprendere i cambiamenti a lungo termine del clima". Thales Alenia Space è primo contraente per CIMR con OHB Italia partner principale per lo strumento e HPS (High Performance Space Structure System GmbH) per il riflettore dell'antenna. Inoltre, è prime contractor ed integratore di CHIME insieme a OHB e Leonardo come partner principali per il payload. Per ciascuna missione l'investimento totale sfiora i 500 milioni di euro, con una ricaduta di almeno il 50% sull'intera filiera italiana. "Siamo assolutamente onorati di guidare questo esercito di Paesi europei impegnati in questo progetto complesso ma molto importante sul piano industriale, tecnologico e scientifico - ha aggiunto Massimo Comparini, AD di Thales Alenia Space Italia - avremo misurazioni con una precisione e una frequenza temporale mai raggiunte che illustrano quanto avanzata sia la tecnologia impiegata e quanti dati importanti verranno generati nel corso degli anni". Fondamentale la partecipazione italiana alle nuove missioni del programma, come ha ribadito il presidente dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), Giorgio Saccoccia. "C'è un impegno significativo dell'industria aerospaziale italiana - ha detto - in particolare su CHIME e CIMR ma comunque per tutte le 6 sentinelle, tale da garantire un ritorno per l'Italia per un valore molto più alto di quello investito. Ma quello che ci rende orgogliosi è, soprattutto, il posizionamento del nostro Paese sia a livello di coordinamento delle cordate industriali europee sia nel creare tecnologie e strumenti innovativi che potremo proporre in futuro per lo sviluppo di altri satelliti sia a livello nazionale che europeo". Le nuove missioni avranno una vita nominale di 7 anni ciascuna anche se si pensa che i 6 satelliti possano operare senza problemi per un tempo molto più lungo.