China Open pubblica video della tennista Peng, ma i dubbi restano. Wta: "Non basta"

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Il video diffuso da China Open sulla ricomparsa di Peng Shuai (Photo: China Open)
Il video diffuso da China Open sulla ricomparsa di Peng Shuai (Photo: China Open)

La tennista cinese Peng Shuai avrebbe assistito oggi a un torneo di tennis giovanile a Pechino, il Fila Kids Junior Tennis Challenger, secondo le foto pubblicate su WeChat dall’organizzazione del torneo China Open. Hu Xijin, caporedattore del “Global Times”, quotidiano sugli affari internazionali edito dal Partito comunista, ha pubblicato su Twitter un breve video relativo allo stesso evento, oltre a un altro in cui Peng appare in un ristorante con il suo allenatore e degli amici.

Visionato il materiale, la Women’s Tennis Association (Wta), federazione internazionale del tennis femminile, attraverso un portavoce lo ha definito “insufficiente” a provare che Peng stia bene e in sicurezza e quindi le sue preoccupazioni restano.

“Sono felice di vedere i video rilasciati dai media statali cinesi che sembrano mostrare Peng Shuai in un ristorante a Pechino”, ha dichiarato Steve Simon, presidente e ceo della Wta. “Sebbene il fatto di vederla sia positivo, non è chiaro se sia libera e in grado di prendere decisioni e intraprendere azioni da sola, senza coercizione o interferenze esterne. Questo video da solo è insufficiente. Come ho affermato dall’inizio, rimango preoccupato per la salute e la sicurezza di Peng Shuai e per il fatto che l’accusa di violenza sessuale sia stata censurata e nascosta sotto il tappeto. Sono stato chiaro su ciò che deve accadere e il nostro rapporto con la Cina è a un bivio”.

Peng, 35 anni, non è più stata vista in pubblico dopo che, il 2 novembre, ha affidato a un lungo post sul suo account WeChat il racconto delle molestie subite a seguito di un pranzo a casa di Zhang Gaoli, ex vice primo ministro della Cina, con il quale avrebbe poi intrattenuto una relazione consensuale per alcuni anni. Il post è stato prontamente rimosso e il profilo di Peng è stato oscurato per alcune ore dopo l’annuncio, mentre sui social è stato lanciato l’hashtag #WhereIsPengShuai. “Aspetto solo una cosa: che Peng Shuai parli. Se le autorità cinesi vogliono fare chiarezza, devono permetterle di parlare, di dire dove si trova, come vive e quello che fa. Se le viene impedito, se c’è stata un’evidente scomparsa, saremo costretti a trarne delle conseguenze diplomatiche”, ha detto il ministro degli Esteri francese Le Drian, rispondendo a una domanda sui video che mostrano la tennista cinese.

Il 75enne Zhang ha ricoperto la carica di vicepremier dal 2013 al 2018 e ha servito nel Comitato permanente del Politburo del Partito comunista tra il 2012 e il 2017. Peng Shuai si è imposta ai vertici mondiali del tennis dopo aver vinto i titoli di doppio a Wimbledon nel 2013 e l’Open di Francia nel 2014.

Di fronte alla pressione delle autorità mondiali del tennis, associazioni per la difesa dei diritti umani e tante personalità, dalla Cina è stata dapprima resa pubblica una mail attribuita a Peng in cui la tennista ritratterebbe ogni accusa contro Gaoli. Poi immagini della sua presunta serenità: Peng tra i peluche nella sua camera, Peng a cena con l’allenatore e gli amici. Documenti mai diffusi da Peng in prima persona e soprattutto mai una sua dichiarazione audio o video che entri nel merito del suo caso.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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