Chip, Nvidia chiede ok regolatore cinese ad acquisizione Arm

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Roma, 8 giu. (askanews) - Il gigante dei semiconduttori Nvidia ha chiesto alle autorità regolatrici cinesi di approvare l'acquisizione del produttore di chip britannico Arm, otto mesi dopo aver realizzato l'operazione. Lo scrive oggi il Financial Times.

L'operazione da 40 miliardi di dollari è stata fatta a settembre dello scorso anno. Nvidia ha presentato la documentazione al regolatore cinese nelle ultime settimane, secondo il FT.

La Cina è un mercato cruciale per Arm, che detiene attraverso una joint venture nel paese diverse licenze per la produzione di chip ad alta efficienza energetica. Proprio a causa di questa presenza locale, per perfezionare l'operazione c'è bisogno anche della luce verde del regolatore cinese.

Dalla presentazione della richiesta all'autorizzazione eventuale possono passare fino a 18 mesi e questo rischia di far slittare la realizzazione dei progetti oltre i termini precedentemente previsti da Nvidia, segnala il Ft.

Nvidia non ha commentato il processo di definizione della posizione in seno all'autorità cinese, sostenendo che le trattative sono confidenziali. Tuttavia fonti informate hanno detto al Ft che alcuni dei grandi produttori cinesi di chip come Huawei e SMIC, oltre che l'investitore statale del settore E-Town Capital, sarebbero ostili all'accordo.

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