Chirurgo plastico Santanchè: "In medicina estetica non esiste scorciatoia"

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(Adnkronos) - "In medicina, e in medicina estetica, le scorciatoie non esistono". E' il monito lanciato dallo specialista in chirurgia plastica Paolo Santanchè, dopo la morte di una 35enne nel Modenese, Samantha Migliore, a seguito di un'iniezione proposta come trattamento estetico al seno ed eseguita in casa da una persona che si presentava come un'estetista, la quale è fuggita appena ha visto la donna stare male, per poi costituirsi il giorno dopo.

L'invito che l'esperto rivolge ai pazienti è di "non accettare di percorrere scorciatoie. E non mettersi quindi nelle mani di persone che non hanno titoli e competenze per eseguire trattamenti medici. Anche i pazienti hanno un ruolo importante per fermare chi propone questo tipo di cose, hanno una responsabilità in questo senso - fa notare - Faccio un esempio che non c'entra con la medicina: chi compra qualcosa di provenienza dubbia sulla quale grava il sospetto che possa essere frutto di reato rischia di incorrere nell'incauto acquisto e di essere sanzionato. Allo stesso modo, un paziente che ha bisogno di una prestazione di medicina estetica deve stare attento a non mettersi nelle mani di chi propone qualcosa di illegale".

"Se i pazienti non accetteranno scorciatoie, se si insospettiranno di fronte a proposte a condizioni e prezzi stracciati improbabili, avremo molti disonesti in meno, perché questi non potrebbero approfittarsene - esorta Santanchè - Nel nostro campo si dice che la scorciatoia è il modo più veloce di andare nel posto sbagliato, si rischia di mettersi in guai piccoli e grossi. In medicina queste facili vie non esistono: o fai la cosa giusta o stai facendo un guaio".

E, aggiunge, "come non si accetta di andare dal dentista e di farsi fare anche una visita cardiologica, lo stesso deve succedere con la medicina estetica. Chi propone la scorciatoia non è mai una persona onesta". Nel caso che si è verificato nel Modenese, si è parlato di un'iniezione come di un trattamento estetico per il seno: "Ma se esistessero iniezioni miracolose per alzare il seno non continueremmo a proporre mastopessi - osserva il chirurgo plastico - Da quando c'è la tossina botulinica, per fare un esempio, sono crollati i lifting frontali. Non bisogna pensare che il medico vuole fregare il paziente perché vuol fargli per forza l'intervento più costoso. I cattivi ci sono dappertutto, ma normalmente noi medici cerchiamo di fare la cosa migliore, più risolutiva e comoda per tutti".

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