Chiusa relazione annuale Garante diritti detenuti Roma Capitale -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 30 dic. (askanews) - I settori interessati sono: la pulizia del verde con attività di sfalcio dell'erba e manutenzione del verde pubblico, piccola manutenzione stradale, con annesse opere di rifacimento della segnaletica orizzontale, pulizia di caditoie e sistemazione di sedi stradali a basso scorrimento.

È in fase di definizione il nuovo protocollo operativo, volto al recupero e alla valorizzazione del patrimonio ambientale di aree verdi, per il coinvolgimento delle donne detenute nella casa circondariale di Rebibbia presso le aziende agricole di Roma Capitale. Già operativo da metà dicembre il protocollo per i piccoli interventi di manutenzione stradale che hanno previsto la formazione di un ulteriore gruppo per asfaltisti dedicati alla segnaletica e ad attività di pulizia delle caditoie, destinato a detenuti del Polo penitenziario di Rebibbia - La Casa di reclusione (sezione Penale).

Nel 2019 sono state 120 le persone detenute coinvolte nei progetti di pubblica utilità, un numero importante che fa di Roma la città maggiormente impegnata in questo ambito.

A giugno del 2019, alla presenza di una delegazione formata da alcuni rappresentanti del sistema penitenziario degli Stati Uniti del Messico e funzionari dell'Ufficio messicano delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine, si è tenuto un Seminario internazionale "Il rinnovamento penitenziario negli Stati Uniti del Messico e il progetto 'Mi riscatto per Roma'", organizzato dal 3 al 7 giugno dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria in collaborazione con Roma Capitale.

(Segue)