Brambilla, problemi per il canile gestito dalla associazione: «Non è a norma»

La decisione del Comune di Lecco: struttura troppo vecchia, angusta e insicura. Beffa per l'ex ministro animalista

Michela Brambilla si è vista chiudere il canile municipale gestito dalla sua Leida (Lega italiana per la difesa degli animali) a Lecco perché ritenuto non a norma: troppo vecchio, angusto e insicuro. La lettera è firmata dall’assessore alle attività produttive Armando Volontè.

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«La struttura del canile è molto vecchia e non risponde più ai requisiti di legge. L'amministrazione non è in grado di porre mano alla ristrutturazione dell'attuale edificio, né ha a disposizione aree dove poter edificare un nuovo canile rifugio», scrive il Comune di Lecco. Cosa accadrà ora? Se il Comune non otterrà i fondi per la ristrutturazione entro il 30 novembre 2012 bisognerà trovare una nuova sistemazione per i 150 cani ospitati

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«Il canile di Lecco è aperto, perfettamente funzionante e nessun rilievo è mai stato fatto, né oggi né in passato, alla gestione degli animali affidata alla Le.I.D.A.A.», precisa però l'ex Ministro Brambilla, rappresentante della Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente e reduce dalla battaglia per la chiusura di Green Hill.

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