Chiusure a Pasqua e zona rossa con incidenza di 250 casi: le nuove norme

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Dopo i suggerimenti del Comitato tecnico-scientifico e la cabina di regia riunitasi mercoledì 10 febbraio, il governo si prepara a confrontarsi con le regioni per approvare un decreto legge che sostituisca il dpcm attualmente in vigore: tra norme che vi saranno contenute vi è l’istituzione del lockdown nella settimana di Pasqua e di nuovi parametri per l’entrata in zona rossa.

Decreto: Pasqua in lockdown

Per quanto riguarda i nuovi parametri, sembra ormai certo il passaggio in lockdown di tutti i territori che abbiano un’incidenza settimanale superiore a 250 casi ogni 100 mila abitanti. Novità in arrivo anche per i fine settimana: inizialmente si era ipotizzato di istituire la zona rossa in tutta Italia nelle giornate di sabato e domenica ma ora si sta pensando ad una zona arancione con bar e ristoranti chiusi e il divieto di uscire dal proprio comune. Una misura che però non piace ai partiti del centrodestra e che sarà dunque oggetto di confronto nella riunione con i governatori.

Si discuterà inoltre sulla stretta da varare per le vacanze di Pasqua con l’ipotesi di limitare al massimo gli spostamenti e chiudere bar e ristoranti. Scienziati e ministri sembrano infatti concordare sul fatto che un allentamento delle misure in occasione delle festività potrebbe causare un aumento dei contagi. Per questo il decreto prevedrà divieti mirati durante la settimana pasquale e in particolare da sabato 3 a lunedì 5 aprile.

L’idea è quella, su modello di quanto disposto a Natale, di vietare i movimenti non essenziali ed evitare pranzi e incontri con più persone non conviventi. Non sono ancora note le regole che disciplineranno i ricongiungimenti familiari.