Chris Donahue, l'ultimo soldato Usa a lasciare Kabul

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KABUL, AFGHANISTAN - AUGUST 30: In this handout provided by the U.S. Central Command, U.S. Army Maj. Gen. Chris Donahue, commander of the 82nd Airborne Division, XVIII Airborne Corps, boards a C-17 cargo plane at Hamid Karzai International Airport August 30, 2021 in Kabul, Afghanistan. Donahue is the final American service member to depart the country, completing the U.S. mission to evacuate American citizens, Afghan Special Immigrant Visa applicants, and vulnerable Afghans.  (Photo by U.S. Central Command via Getty Images) (Photo: Handout via Getty Images)
KABUL, AFGHANISTAN - AUGUST 30: In this handout provided by the U.S. Central Command, U.S. Army Maj. Gen. Chris Donahue, commander of the 82nd Airborne Division, XVIII Airborne Corps, boards a C-17 cargo plane at Hamid Karzai International Airport August 30, 2021 in Kabul, Afghanistan. Donahue is the final American service member to depart the country, completing the U.S. mission to evacuate American citizens, Afghan Special Immigrant Visa applicants, and vulnerable Afghans. (Photo by U.S. Central Command via Getty Images) (Photo: Handout via Getty Images)

Chris Donahue, il comandante della leggendaria 82a divisione aviotrasportata, è stato l’ultimo soldato Usa a imbarcarsi sull’ultimo volo dall’Afghanistan, un minuto prima della mezzanotte ora locale. La sua foto, in tuta mimetica, il fucile in mano e il passo veloce, è destinata a diventare l’immagine simbolo di una guerra durata vent’anni, la più lunga guerra d’America.

La foto spettrale, verde e nera, del generale che cammina verso l’aereo in attesa sulla pista dell’aeroporto Hamid Karzai è stata diffusa dal Pentagono poche ore dopo la conclusione della missione: è stata scattata con un dispositivo per la visione notturna da un finestrino laterale dell’aereo da trasporto C-17 su cui lui si stava imbarcando.

Uscito dall’Accademia militare di West Point, veterano della guerra in Iraq tra il 2003 e il 2011 degli Stati Uniti, a lungo comandante della task force per le operazioni speciali in Afghanistan, Donahue era stato inviato a Kabul ad agosto per proteggere l’aeroporto di Kabul. “Una delle ultime cose che ha fatto è stato parlare con il comandante talebano con cui si era coordinato per comunicargli che stavamo partendo”, ha raccontato il generale Frank McKenzie, capo del comando centrale statunitense. Poi, una volta imbarcato, il messaggio finale sulla chat ai suoi: “Lavoro ben fatto, sono orgoglioso di voi tutti”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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