Christian De Sica: "Papà mi diceva: 'O sei il numero 1 o lascia perdere'. Le cifre del successo non mi interessano"

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
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(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

“Non mi importano le cifre del successo, non mi rendo conto, questo mestiere è bello divertente da 18 anni a 70 anni”. Pochi giorni fa Christian De Sica ha tagliato il traguardo del settantesimo compleanno. Intervistato dal Corriere della Sera si racconta: dalla lunga carriera al rapporto con il padre, dal legame con i due figli all’incontro con la moglie, Silvia Verdone.

Il confronto con il padre Vittorio non è stato sempre facile, ma Christian ricorda ancora i suoi insegnamenti:

Papà mi diceva vedi Christianello, fai una cosa e prova per un anno, se poi capisci che non diventi il numero uno lascia stare, se no ti tocca mendicare, salire scale, e oggi dico io, alla mia età sarebbe tragico, e invece nel mio genere ce l’ho fatta. Anche quando mi cercano per altre cose, io vado cauto.

Della moglie Silvia, sorella di Carlo Verdone e conosciuta proprio a casa di quest’ultimo dice:

Una presenza fondamentale, è tutto, bella, intelligente, voi donne siete più coerenti di noi maschi, con la testa sulle spalle. E poi una donna innamorata è magica, ti fa fare cose che non avresti il coraggio di fare.

Il rapporto con la moglie è splendido. Un po’ meno quello con i soldi. Ma, anche in questo caso, è Silvia che corre ai ripari:

Pensi che io alla mia età c’ho la paghetta, 100 euro a settimana, con i soldi sono un disastro, e così… Me la faccio bastare per forza, avrei anche l’American Express, ma va bene solo se al ristorante invito lei, Silvia. Mi controllano, ma hanno ragione, perché compro cose inutili: una volta mi hanno mandato a comprare le mozzarelle e sono tornato con un cervo imbalsamato.

Gli anni passano, ma alcune abitudini restano:

Vado ancora in giro nonostante gli anni in motorino per conoscere il presente, per fare queste farse che faccio.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.