Christian De Sica, la trasformazione fisica: come è cambiato l’attore

Christian De Sica cambiamento

Dalle foto uscite sul settimanale Chi, Christian De Sica ha mostrato ai fan di aver subito un cambiamento rispetto a quanto questi sono abituati a vedere sugli schermi. Vedendolo visibilmente con qualche chilo di troppo, si sono interrogati e preoccupati per il suo stato di salute.

Il cambiamento di Christian de Sica

I fotografi l’hanno paparazzato in diverse occasioni, dalle passeggiate per le vie di Milano alle cene di beneficenza in compagnia della moglie Silvia, raggiante e dotato della solita comicità che lo contraddistingue. Ai fan però non sono sfuggiti alcuni dettagli del suo aspetto fisico che, rispetto all’immagine dell’attore che hanno in mente, si è loro palesato in una forma differente.

Hanno infatti notato che l’attore romano ha preso qualche chilo in più. Una realtà confermata dallo stesso de Sica, che al settimanale aveva infatti dichiarato di essere “invecchiato e ingrassato“.

Christian De Sica

A chi gli chiede se ciò possa essere dovuto ai ruoli che interpreta ultimamente nei film, lui risponde positivamente. Negli ultimi lavori, l’attore si è infatti discostato dal personaggio a cui ha abituato il suo pubblico. Vale a dire quello del ricco uomo in carriera o dell’industriale fedifrago. Figure che sono state sostituite da “dei poracci“, motivo per cui non starebbe badando più al mantenimento della forma. Proprio in queste vesti è per esempio comparso nel cinepanettone diretto da Fausto Brizzi. Qui De Sica ha infatti interpretato un membro della famiglia laziale Tucci, che tutto fa fuorché navigare nell’oro.

Una rassicurazione dunque per i fan che si erano preoccupati del suo stato di salute e che possono invece stare tranquilli che si tratta di semplici cambiamento dovuti all’invecchiamento.

De Sica

Le rivelazioni sul padre Vittorio

Ospite di Domenica In, l’attore si è lasciato andare a dichiarazioni sul padre, l’attore e regista Vittorio De Sica. Ha raccontato che costui era un accanito giocatore e che alla sua morte ha lasciato alla famiglia moltissimi debiti, tanto che ammette che se avesse continuato l’università non ce l’avrebbero fatta. Spiega infatti di essersi iscritto alla facoltà di storia dell’arte, cosa di cui Vittorio andava fiero.

Ha poi parlato degli ultimi mesi prima della sua morte, spiegando che sia lui che i familiari facevano finta che non fosse malato. Prima dell’ultimo respiro ha infatti detto al figlio che a breve sarebbero andati a Montecarlo, ha scherzato sull’infermiera e gli ha chiesto del whiskey. “Ho sentito il ghiaccio fare rumore, poi mi sono girato e papà non c’era più“, racconta commosso.

E trasmette a tutti i telespettatori di Mara Venier il messaggio che papà Vittorio ha lasciato a lui e al suo pubblico. Ovvero quello di godere di ogni istante della vita, perché poi tutto passa.

I recenti lavori di Christian de Sica

Negli ultimi tempi l’attore ha lavorato ad almeno un film ogni anno, sempre sull’onda della comicità. Tantissimi i cinepanettoni con Massimo Boldi, da Merry Christmas (2001) a Natale sul Nilo (2002), per continuare con Christmas in Love (2004) e Natale in crociera (2007). Quasi tutti sono diretti da Neri Parenti, altri da Fausto Brizzi, come Poveri ma ricchissimi (2017) e altri ancora dallo stesso Christian. Così è accaduto per esempio con Amici come prima, la pellicola uscita a Natale 2018 che ha segnato il ritorno con Boldi dopo anni di separazione.

A fianco dei cinepanettoni lo troviamo poi in commedie all’italiana del calibro di Buona Giornata (2012) con la regia di Carlo Vanzina e Il principe abusivo (2013) di Alessandro Siani, collega comico.

Intanto l’attore si prepara all’uscita del suo prossimo film, Sono solo fantasmi, disponibile nelle sale cinematografiche a partire dal 14 novembre 2019. Lui stesso vi parteciperà come attore, insieme a Carlo Buccirosso, Gianmarco Tognazzi e Gianni Parisi. Si tratta della storia di due fratellastri che dopo anni si rincontrano a Napoli per la morte del padre. Qui scoprono di avere un terzo fratello e insieme a lui sfruttano la superstizione locale facendo credere di riuscire a catturare i fantasmi. Ma accade un evento che fa loro credere che gli spiriti esistano davvero, ovvero l’incarnazione del padre in uno dei tre figli. Dopo aver scatenato, con la loro attività, l’ira della strega Janara che minaccia di distruggere Napoli, i tre dovranno salvare la città.