"Ci attaccano perché facciamo paura". Le Sardine al loro primo inciampo

Gabriella Cerami
Several thousand demonstrators of the Sardines movement gather to protest against the League's Matteo Salvini, in Milan, Italy, Sunday, Dec. 1, 2019. A grassroots group calling themselves

In fondo Mattia Santori lo aveva detto qualche giorno fa e lo ripete oggi più che mai: “Ci attaccano perché facciamo paura”. Le Sardine, alla vigilia della grande prova di piazza San Giovanni a Roma, vivono il loro primo vero momento di crisi, quasi privi di anticorpi. Così è arrivato il momento di darsi delle regole interne e l’occasione sarà la riunione del 15 dicembre tra tutti i referenti locali e nazionali.

Qualche scivolata c’era già stata ma questa volta, con CasaPound che annuncia la sua presenza alla manifestazione di sabato, si ha la dimensione di quanto questo movimento, nato neanche un mese fa e dalle caratteristiche così variegate, sia vulnerabile. Proprio perché iniziato in maniera spontanea via social, con un moltiplicarsi di manifestazioni anti-Salvini di città in città.

Ecco quindi che le parole di Stephen Ogongo, uno dei promotori della piazza della Capitale, rilasciate al ‘Fatto Quotidiano’, diventano in pochissimo tempo un caso esplosivo. Ogongo esprime un concetto scivolosissimo che viene cavalcato un attimo dopo da CasaPound, tra l’altro presente in piazza San Giovanni alla manifestazione sovranista organizzata dalla Lega. “Per me, almeno per ora - dice Ogongo - chiunque vuol scendere in piazza è il benvenuto. Che sia di sinistra, di Forza Italia o di CasaPound. Ai paletti penseremo dopo. Per ora è ammesso chiunque, pure uno di CasaPound va benissimo. Basta che in piazza scenda come una Sardina”.

CasaPound prende la palla al balzo. “Perché no? Andiamo in piazza con le sardine anche noi e impostiamo con loro un dialogo frizzante”, dice Simone Di Stefano, uno dei leader della forza politica di estrema destra. “Siamo contenti dell’invito. Di certo non canteremo ‘Bella Ciao’ né siamo a favore dello ius soli come Ogongo, anzi siamo fortemente contrari. Ma se le sardine sono davvero aperte alle idee, noi abbiamo tante proposte su temi sociali come la casa, il lavoro, i salari”.

La situazione precipita in...

Continua a leggere su HuffPost