Ci sarebbe un intreccio di sesso e pratiche medievali dietro i 5 morti del "giallo della balestra"

roberto brunelli
Un uomo dominante e ossessionato da mitologie medievali e quattro donne sottomesse, sempre vestite di nero, di cui una - la più giovane - risultava scomparsa da tempo. Cinque morti, di cui tre trafitti da frecce di balestra e due di cui gli inquirenti ignorano tutt'ora le causa del decesso.Più dettagli emergono nel "giallo della balestra" che sta tenendo la Germania con il fiato sospeso, più il mistero dipanatosi tra la città bavarese di Passau e e una località della Bassa Sassonia, Wittingen, s'infittisce. Al centro del mistero, Thorsten W., 53 anni, titolare di un negozietto di bizzarrie medievali.Trovato cadavere sabato scorso nella camera di un alberghetto a Passau mano nella mano con Kerstin E., 33 anni, ambedue colpiti al cuore da un dardo di balestra. Per terra, Farina C., 33 anni, che forse - questa l'ipotesi degli inquirenti - ha prima ucciso gli altri due, per poi rivolgere la balestra contro se stessa: aveva la gola squarciata da un altra freccia.Farina, a quanto emerso finora, era legata sentimentalmente con Gertrud C., 35 anni, trovata due giorni dopo, a varie centinaia di chilometri di distanza, nel suo appartamento di Wittingen, insieme a Carina U., 19 anni. La pista sulla quale stanno lavorando attualmente gli inquirenti è quella di una piccola setta, caratterizzata - oltreché dalla comune passione per i cavalieri e le armi medievali - da una sorta di sottomissioni delle tre donne nei confronti di Thorsten W.L'emittente televisiva Rtl afferma che la 19enne risultava scomparsa da anni. I suoi genitori, in un'intervista, hanno dichiarato che la ragazza poco dopo aver conosciuto il 53enne avrebbe interrotto ogni contatto con la famiglia. Un conoscente di Thorsten ha invece raccontato alla Bild che le tre donne avevano un atteggiamento di evidente sottomissione nei confronti dell'uomo: "Lui viveva con tre donne. Cercavano il suo aiuto, perché non erano capaci di mettere ordine nelle loro vite".Sempre a detta del tabloid, Thorsten avrebbe conosciuto le tre in una scuola di sport di lotta. Tutto il resto della vicenda rimane avvolto nel buio più fitto. Non solo non si sa perché i tre abbiano scelto proprio Passau per uccidersi, ma gli inquirenti non sono riusciti neanche a darsi una risposta su come siano morte le due donne a Wittingen: non si sono trovate tracce di lotta, nè sono stati rinvenute frecce o similari.I corpi di Carina U. e Gertrud C. erano state scoperte nell'appartamento che quest'ultima divideva con Farina, la trentatrenne trovata morta a Passau: il punto è che, a detta del medico legale, il momento della morte delle due donne a Wittingen sarebbe precedente all'omicidio-suicidio di Passau. Il che apre vari scenari, il più "gettonato" dei quali è quello di un suicidio "concordato" di tutti e cinque ed eseguito in due tempi.L'altro è che Farina abbia ucciso le due compagne, e successivamente Thorsten e Kerstin, per poi compiere il suicidio finale. Ma si tratta, attualmente, di ipotesi. Una fonte vicina alle indagine la dice così: "La verità è che siamo a un mistero racchiuso in un mistero".

Un uomo dominante e ossessionato da mitologie medievali e quattro donne sottomesse, sempre vestite di nero, di cui una - la più giovane - risultava scomparsa da tempo. Cinque morti, di cui tre trafitti da frecce di balestra e due di cui gli inquirenti ignorano tutt'ora le causa del decesso.

Più dettagli emergono nel "giallo della balestra" che sta tenendo la Germania con il fiato sospeso, più il mistero dipanatosi tra la città bavarese di Passau e e una località della Bassa Sassonia, Wittingen, s'infittisce. Al centro del mistero, Thorsten W., 53 anni, titolare di un negozietto di bizzarrie medievali.

Trovato cadavere sabato scorso nella camera di un alberghetto a Passau mano nella mano con Kerstin E., 33 anni, ambedue colpiti al cuore da un dardo di balestra. Per terra, Farina C., 33 anni, che forse - questa l'ipotesi degli inquirenti - ha prima ucciso gli altri due, per poi rivolgere la balestra contro se stessa: aveva la gola squarciata da un altra freccia.

Farina, a quanto emerso finora, era legata sentimentalmente con Gertrud C., 35 anni, trovata due giorni dopo, a varie centinaia di chilometri di distanza, nel suo appartamento di Wittingen, insieme a Carina U., 19 anni. La pista sulla quale stanno lavorando attualmente gli inquirenti è quella di una piccola setta, caratterizzata - oltreché dalla comune passione per i cavalieri e le armi medievali - da una sorta di sottomissioni delle tre donne nei confronti di Thorsten W.

L'emittente televisiva Rtl afferma che la 19enne risultava scomparsa da anni. I suoi genitori, in un'intervista, hanno dichiarato che la ragazza poco dopo aver conosciuto il 53enne avrebbe interrotto ogni contatto con la famiglia. Un conoscente di Thorsten ha invece raccontato alla Bild che le tre donne avevano un atteggiamento di evidente sottomissione nei confronti dell'uomo: "Lui viveva con tre donne. Cercavano il suo aiuto, perché non erano capaci di mettere ordine nelle loro vite".

Sempre a detta del tabloid, Thorsten avrebbe conosciuto le tre in una scuola di sport di lotta. Tutto il resto della vicenda rimane avvolto nel buio più fitto. Non solo non si sa perché i tre abbiano scelto proprio Passau per uccidersi, ma gli inquirenti non sono riusciti neanche a darsi una risposta su come siano morte le due donne a Wittingen: non si sono trovate tracce di lotta, nè sono stati rinvenute frecce o similari.

I corpi di Carina U. e Gertrud C. erano state scoperte nell'appartamento che quest'ultima divideva con Farina, la trentatrenne trovata morta a Passau: il punto è che, a detta del medico legale, il momento della morte delle due donne a Wittingen sarebbe precedente all'omicidio-suicidio di Passau. Il che apre vari scenari, il più "gettonato" dei quali è quello di un suicidio "concordato" di tutti e cinque ed eseguito in due tempi.

L'altro è che Farina abbia ucciso le due compagne, e successivamente Thorsten e Kerstin, per poi compiere il suicidio finale. Ma si tratta, attualmente, di ipotesi. Una fonte vicina alle indagine la dice così: "La verità è che siamo a un mistero racchiuso in un mistero".