"Ci siamo sciolti quando era il momento", dice Michael Stipe dei Rem

“Per sei mesi non sono stato in grado di scrivere. Solo dolore. E questo mi ha condotto a un blocco totale. Abbiamo messo il disco da parte per un po', poi ci siamo tornati sopra e, verso la fine arrivò la morte di Kurt. Uno shock tremendo”. In una intervista a Il Messaggero i R.E.M, Michael Stipe e Mike Mills, rievocano la storia della celebre band in occasione della riedizione di Monster, uscito proprio ieri, con il remix dell'album pubblicato 25 anni fa e con demo inediti, un lungo filmato e rare registrazioni dal vivo.

“Tutti noi abbiamo dei rimpianti”, confessa Stipe, però aggiunge anche “non sarei chi sono oggi se ieri non avessi commesso degli sbagli terribili”. E poi ricorda le morti di River Phoenix e di Kurt Kobain, che cambiò tutto, nella vita e anche nel rapporto con la musica. Ricorda oggi Stipe: “Queste cose ti cambiano dentro per sempre. In particolare la morte di River Phoenix mi ha devastato” ma poi, aggiunge, la reazione di Mike Mills “fu scrivere una bellissima, dolente, catartica guitarsong” e “dopo averla ascoltata ho scritto il testo in cinque minuti, è fuoriuscita da me in modo naturale. Let Me In è una canzone che, durante il tour, ha permesso ad altre persone di piangere con noi la perdita di quell'incredibile essere umano, di quella incredibile luce che era Kurt Kobain”.

Ma Michel Stirpe dice di “disprezzare la nostalgia” e anche il “sentimentalismo” ma al tempo stesso si definisce “una persona nostalgica e sentimentale”. Ciò che lo pone in “una continua battaglia” con se stesso. “Lotto con tutte le mie forze per rimanere nel presente e guardare al futuro senza farmi intrappolare dai ricordi”. Sul loro scioglimento come band, Mills dice che certo, “avremmo potuto fare ancora un paio di grandi dischi oppure pensare di essere giovani abbastanza per scioglierci e divertirci” ma “siamo orgogliosi di aver preso quella decisione, non ci siamo mai pentiti”.

Chiosa a questo proposito Stipe: “Non volevo andare avanti correndo il rischio di finire nel burrone e nella rovina. Diventare noioso per me e per i fan. Diventare imbarazzante. Ci siamo sciolti quando era il momento, non abbiamo trascinato la nostra storia”. Quanto a Mills, ha “appena fatto un breve concerto con Peter e Bill”. In tutto sei canzoni, di cui tre erano dei R.E.M. “Ci siamo divertiti molto – aggiunge – ma non mi è venuta voglia di tornare insieme” anche se “siamo ancora amici, ci vediamo, parliamo o suoniamo insieme” A loro basta aver “lasciato un bel ricordo, una bella eredità” alla quale “non c'è motivo di rimetterci mano”. Con un posto d'onore nella Storia del Rock.