Ci sono alcuni ambiti specifici per cui dal governo pensano a prorogarne ancora l’utilizzo

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri
Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri

Mascherine al chiuso dopo il 15 giugno capitolo chiuso ma non troppo: dove resteranno obbligatorie? Ci sarebbero alcuni ambiti specifici per cui dal governo pensano a prorogarne ancora l’utilizzo, ma cerchiamo di fare chiarezza. A scuola le mascherine sono state e sono in vigore fino alla fine dell’anno scolastico e per giudicato amministrativo anche durante gli esami di Stato. Chi lo ha deciso? Il Tar del Lazio che si è pronunciato sul ricorso presentato dal Codacons: in punto di diritto l’utilizzo delle mascherine continuerà a essere obbligatorio per gli studenti fino al 31 agosto 2022.

Mascherine al chiuso e 15 giugno: cosa accadrà

Tuttavia dal prossimo 15 giugno l’obbligo di mascherina verrà sicuramente eliminato per cinema e teatri al chiuso e si attendeva un “liberi tutti” totale ma pare che non sarà così. Perché? Perché per i trasporti, sia per quelli locali sia per quelli a lunga percorrenza l’obbligo potrebbe restare. Per quelli e per il personale di ospedali e Rsa resta fino al 31 dicembre l’obbligo di portare le mascherine e di vaccinarsi. L’addio alle mascherine si concretizzerà dal 15 giugno dunque  “solo” in cinema e nei teatri, nelle sale da concerto, nei palazzetti dello sport e nei locali di intrattenimento e che fanno musica dal vivo. Il nodo è quello delle  Ffp2 e dei trasporti, con l’esecutivo che “potrebbe valutare di prolungare la misura ancora un po’”.

Speranza e Sileri “in disaccordo”

Il ministro della Salute Roberto Speranza è per la proroga ed il sottosegretario Pierpaolo Sileri è del parere opposto: per lui le mascherine andrebbero eliminate come obbligo anche per i trasporti dal 15 giugno, lo ha detto a SkyTg24: “Non vedo grossi problemi all’orizzonte per il numero di contagi e dal 15 giugno la mascherina la vedrei solo per contesti a maggiore rischio e senza obbligo ma come forte raccomandazione, vedremo comunque quello che accadrà con le sottovarianti”. E poi: “Auspicabile dopo il 15 giugno un addio amministrativo dunque, ma resta consigliabile averla sempre a portata di mano. Anche se dovesse essere tolta l’obbligatorietà per mezzi pubblici o aerei, personalmente io la terrei a portata di mano. Se in due settimane dovessimo avere due tre volte i contagi di oggi, questa posizione dovrei rivederla“.

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