Cibo a base vegetale in Italia vale 385 mln euro, scelto 38% famiglie

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Image from askanews web site
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Milano, 5 giu. (askanews) - Il mercato italiano dei prodotti a base vegetale vale 385 milioni di euro (dati IRi a settembre 2020) e in un anno è cresciuto del 3,7%. Una tendenza che è frutto di scelte alimentari sempre più attente alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente. Secondo una ricerca Ipsos, infatti, il 37,9% delle famiglie italiane, quasi 10 milioni di famiglie e circa 22 milioni di consumatori, hanno introdotto prodotti a base vegetale nella loro alimentazione. Non parliamo solo di vegani o vegetariani, ma anche di un gruppo sempre più nutrito della popolazione che ha scelto di ridurre il consumo di proteine animali, come spiega Salvatore Castiglione, presidente del gruppo Prodotti a base vegetale di Unione Italiana Food, in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente.

"Quello che mangiamo ogni giorno ha un impatto sulla nostra salute, ma anche su quella dell'ambiente. I consumatori lo sanno e questo li sta spingendo ad aumentare il consumo di frutta, verdura, ma anche di alimenti a base vegetale. In Italia si contano un po' meno di 5 milioni tra vegetariani e vegani (rispettivamente 6,7% e 2,2% della popolazione)1. Ma le persone che negli ultimi anni hanno aumentato il consumo di verdure sono oltre 22 milioni (43% della popolazione). Oggi si parla di "flexitariani" per indicare persone che hanno deciso di ridurre il consumo di proteine animali, sia per ragioni di salute che ambientali. Questo non vuol dire che smetteremo di mangiare proteine animali, perché a tavola c'è posto per tutti. Quello che cambierà sempre di più saranno le quantità e la frequenza con cui le mangeremo".

Una ricerca Ipsos mostra che i motivi di salute (76%) e quelli etici (63%) sono le principali motivazioni di interesse dei consumatori per questo tipo di alimenti. E quasi un italiano su 3 (29%) si dice intenzionato a introdurre i burger "veg" (o prodotti alimentari simili) nella propria dieta. "La sostenibilità ambientale è una delle principali ragioni di acquisto di questi prodotto - aggiunge Castiglione - oggi quasi due italiani su tre dichiarano di interessarsi alla sostenibilità, e tre italiani su quattro si dicono disposti a pagare di più per un prodotto 'eco-friendly', un gesto concreto che contribuirà a salvare il Pianeta partendo dalla nostra tavola".

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