Cicchitto (Rel): garantisti facciano asse per giustizia equa

Fdv

Roma, 1 feb. (askanews) - L'inaugurazione dell'anno giudiziario rappresenta "una giornata in cui riflettere in modo particolare" sulla "riforma della giustizia" e sugli "obbrobri che una prescrizione intesa come processo continuo possono provocare". Lo ha detto Fabrizio Cicchitto (Presidente ReL, Riformismo e Libertà) sostenendo che "è tempo che i garantisti di tutte le formazioni politiche facciamo asse per una giustizia illuminata ed equa, contro il buio forcaiolo della demagogia e della assenza di diritti. Il pensiero unico liberticida che va da Davigo a Bonafede a Travaglio è fondato su una convinzione ferrea: la maggior parte dei cittadini sono dei colpevoli di qualche reato che finora l'hanno fatta franca. Anche Tortora aveva sicuramente combinato qualcosa: di conseguenza la prescrizione è il ricorso ad un provvedimento indispensabile".

Per Cicchitto "Bonafede, Travaglio e Davigo dovevano nascere e prosperare ai tempi del fascismo o a Praga quando slansky veniva impiccato e loro sotto la forca con il ben noto ghigno"