Cicciolina, 70 anni tra film porno e d'autore, politica e tribunali

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Settanta anni, intensamente vissuti: è il meno che si possa dire per Cicciolina, pseudonimo di Ilona Staller, a sua volta nome d'arte di Elena Anna Staller, che venerdì compie 70 anni, essendo nata il 26 novembre del 1951 a Budapest. Due nazionalità, ungherese per nascita e italiana per adozione e per matrimonio; e tante vite dall'infanzia alla serena 'vecchiaia', anche se il pensiero comune fatica a vederla come una anziana donna... Una vita particolare, sin dall'inizio quando il padre abbandona la famiglia e lei vive con la madre ostetrica e il patrigno. Una adolescenza avviata nel segno dell'arte, dedita agli studi musicali di violino e pianoforte e poi di danza classica e moderna, infine sfociata a soli 13 anni nel mondo dell'immagine, come modella in una agenzia fotografica.

Ma poi, la vita chiama a ben altri impegni: va a fare la cameriera in un hotel, dove 'collabora' anche in qualità di spia nei confronti di facoltosi uomini d'affari americani, finché incontra un cliente calabrese, lo segue in Italia e lo sposa. Nel Belpaese conosce poi Riccardo Schicchi e comincia una sua 'seconda vita' a fianco del suo manager, che la lancia in un programma radiofonico notturno conquistandosi il nomignolo di Cicciolina, visto che 'cicciolini' e 'ciccioline' erano i vezzeggiativi con i quali si rivolgeva ai radioascoltatori durante le loro conversazioni telefoniche a sfondo erotico.

A questo punto, il passo da Cacciolina a Ilona Staller è breve, con la partecipazione tra il 1975 e il 1976 'anima e corpo', soprattutto quest'ultimo, a film come 'La liceale' e 'La supplente'; ma Ilona-Cicciolina recita anche in pellicole d'autore, diretta da Alberto Lattuada in 'Cuore di cane' e da Miklos Jancsò per 'Vizi privati pubbliche virtù'. Sempre datato 1976 è il primo nudo integrale in un locale italiano, che la vede ovviamente protagonista. Mentre lo sbarco in tv è di qualche anno dopo, nel 1980 con 'C'era due volte' per la regia di Enzo Trapani in seconda serata su Rai2, dove si esibisce in compagnia di un pitone, peraltro di sua proprietà.

Poi, arriva il tempo dei film pornografici a partire dal 1983 e la parallela fondazione con Riccardo Schicchi dell'agenzia Diva Futura, che scoprirà - in tutti i sensi... - donne come Moana Pozzi, Ramba, Barbarella. Soltanto due anni dopo, Cicciolina entra in politica e lo fa dalla porta principale: prima aderisce al Partito Radicale e alle sue battaglie antinucleari, poi nel 1987 si presenta e viene eletta in Parlamento, a furor di popolo, visto che conquista il secondo posto per voti di preferenza nella sua lista elettorale dopo il leader storico Marco Pannella. Nel 1992 tenta il bis fondando un suo movimento, il Partito dell'Amore assieme a Moana Pozzi: ma senza successo.

Il successo arriva invece per sua fortuna nelle aule dei tribunali. Nel 1991 sposa infatti lo scultore d'avanguardia statunitense Jeff Koons, ma il matrimonio naufraga dopo poco più di un paio d'anni; lei si trasferisce negli Usa e ingaggia una battaglia legale per ottenere l'affidamento di suo figlio Ludwig. Il tribunale italiano le dà ragione, pur condannandola a 8 mesi di reclusione per aver rapito il figlio negli Stati Uniti e averlo portato in Italia. E viene assolta nel processo internazionale intitolato proprio 'Ilona Staller'. Insomma: una vita bastevolmente avventurosa, per aspirare ora a una serena 'vecchiaia'... Auguri, Cicciolina!

(di Enzo Bonaiuto)

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