Ciccozzi: variante indiana più contagiosa, ma non più pericolosa

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Roma, 27 apr. (askanews) – Più contagiosa sì, ma non più pericolosa. La variante indiana deve mettere in moto tutta una serie di azioni e attenzioni, dall’aeroporto ai viaggi, per contenere il propagarsi del virus. Ne è convinto Massimo Ciccozzi, professore ordinario di Epidemiologia all Università Campus Biomedico di Roma:

“E’ sicuramente più contagiosa, così come lo sono l’inglese, la brasiliana e la sudafricana. Più pericolosa no. Queste mutazioni sono normali, questo è un virus che tenderà ad essere endemico, non più epidemico. Diventerà nostro compagno di viaggio. Dovremo vaccinarci a intervalli regolari, come si fa per l’influenza”.

Per questo servono misure per bloccare il propagarsi della variante indiana: “E’ una variante che si è selezionata in India e viaggia con le persone. È importante un controllo degli aeroporti, come il ministro Speranza ha disposto, quarantena e tamponi per le persone in arrivo da quei paesi. Aggiungo anche con scalo da altri paesi europei”.

Ciccozzi si dice sicuro sull’efficacia dei vaccini: “A livello vaccinale non dovrebbe inficiare più di quanto avviene già con sudafricana e brasiliana. Non ci sono studi su questo, sono delle ipotesi che facciamo sulla base dell’esperienza e delle altre varianti e delle mutazioni osservate”.