Ciciliano: "Mi aspetto un giugno con riaperture progressive"

·2 minuto per la lettura
Ciciliano riaperture
Ciciliano riaperture

Fabio Ciciliano, medico della Polizia di Stato e membro del Comitato tecnico-scientifico, ha affermato che prima di procedere con nuove riaperture è necessario consolidare la discesa dei nuovi casi positivi e dei ricoveri vista nelle ultime settimane.

Ciciliano sulle riaperture

Intervistato dal Messaggero, l’esperto ha spiegato che questi sono i giorni decisivi per valutare l’impatto sui numeri delle riaperture del 26 aprile. I contagi e i ricoveri per il momento stanno scendendo, fattore legato alla campagna vaccinale che l’anno scorso non c’era. Grazie alle 25 milioni di vaccinazioni effettuate si è infatti constatata una diminuzione dei casi gravi tra gli anziani e gli operatori sanitari.

Il ragionamento da fare ora, ha continuato, è politico: “Se l’obiettivo è andare alle riaperture e soprattutto alla ripresa del turismo, non c’è dubbio che il coprifuoco vada alleggerito o rimosso“. Secondo lui se i numeri del nuovo monitoraggio del 14 maggio saranno positivi, si potrà gradualmente farlo slittare fino alla rimozione. Lo stesso vale per la ripresa dell’attività dei ristoranti al chiuso, tenendo sempre conto che tutto ciò che avviene al chiuso è molto più critico dal punto di vista epidemiologico.

Ciciliano sulle riaperture: “Consolidare discesa curva”

L’obiettivo da raggiungere, ha continuato Ciciliano, è il consolidamento della diminuzione dei casi e la discesa al di sotto dei 50 casi ogni 100 mila abitanti, perché questo consentirà di tornare a fare un completo tracciamento dei casi. Per riaprire o eliminare il coprifuoco non dobbiamo comunque per forza aspettare di avere quel dato ma consolidare la tendenza. “Io auspico un giugno con molte aperture, magari progressive. Anche se vi sono alcune attività come le discoteche che dovranno aspettare ancora“, ha continuato.

Lo stesso vale per gli stadi o i palasport pieni, per cui il Cts ha dato il via libera al pubblico solo a capienza ridotta. Il vero obiettivo è arrivare a una nuova normalità in autunno evitando una ripresa della circolazione del virus. Per questo è importante avere immunizzato almeno il 70% della popolazione. Cifre che potrebbero essere raggiunte dato che Figliuolo conta di aver vaccinato il 60% dei cittadini entro luglio.

Ciciliano sulle riaperture: il nodo vaccini

Una delle cose che potranno andare storte riguarda proprio la vaccinazione. In estate potrebbe infatti esserci una frenata dato che le fasce più giovani potrebbero avere meno propensione a vaccinarsi. Avendo però una maggiore socialità, potrebbero favorire una nuova circolazione del virus e si potrebbe rischiare di non raggiungere l’immunità di gregge.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli