Ciclismo: "Acqua passata", in un libro l'elogio della borraccia

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(di Paolo Bellino) - Sete, sete e ancora sete: niente è più democratico, popolare ma tuttavia fondamentale, per il ciclista, dell'umile borraccia, spesso la differenza tra la micidiale "cotta" (le gambe non girano più, la gravità sembra quella di Giove, hai le visioni) e una ripartenza dopo qualche difficoltà. A celebrarla adesso ci pensa un libro, "Acqua passata", 192 pagine, editore People, che racconta "la passione -si legge nella sinossi- per il simbolo-borraccia attraverso aneddoti e incontri, cronache e soprattutto storie". Chiunque anche tra i più lontani dal tifo ciclistico, per esempio, ha ben stampato in mente l'immagine della borraccia che Coppi passa a Bartali, o viceversa: questione che non è mai stata risolta e mai fortunatamente si risolverà, restando nel mito.  

Dall’antica usanza dell’"assalto ai bar da parte dei gregari sulle strade del Giro con successiva fuga senza pagare il conto, alle storie curiose degli appassionati che con estrema fantasia si organizzano per raccogliere le borracce al passaggio degli atleti, fino alle interviste concesse in occasione del Giro d’Italia 2019 da ventidue 'corridori portaborracce, uno per ciascuna delle squadre schierate alla partenza": lo scrive nella prefazione Silvio Martinello, oro olimpico e cinque volte campione mondiale di ciclismo su pista, per oltre un decennio "voce tecnica" delle dirette Rai e -si vocifera- possibile candidato alla presidenza della Federciclismo. 

L'idea del libro è di un collettivo di cinque scrittori, e non nasce a caso: il collettivo anima il sito di narrazione ciclistica "Bidon", che nel gergo del nord Italia è appunto la borraccia. "Questo libro è il nostro omaggio all'oggetto che più amiamo nel ciclismo, non a caso quello che abbiamo scelto come nome e simbolo quando lanciammo Bidon -racconta all'Adnkronos uno dei cinque, Filippo Cauz-. La borraccia durante una corsa (ma anche prima e dopo) passa di mano in mano e rimbalza di strada in strada. Allo stesso modo le storie passano di bocca in bocca: ogni passaggio aggiunge un punto di vista e spesso anche un significato differente".  

Nel mettere insieme il libro "abbiamo provato a risalire questi passaggi, siamo andati a scoprire come le borracce sono arrivate nel ciclismo e siamo andati a vedere dove nascono, quindi abbiamo parlato con le squadre e soprattutto con i corridori per capire come e quanto si muovono durante una corsa. Infine siamo tornati al nostro posto, che è il ciglio della strada, e abbiamo aspettato che qualche ciclista ci gettasse la propria borraccia, per raccoglierla e per scoprire le storie di chi a questa raccolta ha dedicato il suo cuore". 

Visto la chiusura delle librerie, il volume è acquistabile solo online dal sito della casa editrice, in versione cartacea (15 euro), o scaricabile nei vari formati per ebook (9,9 euro).