Cile, Amnesty a Commissione interamericana dei diritti umani -4-

red/Mgi

Roma, 11 nov. (askanews) - "Quanto sta accadendo in Cile è tragico. In tre settimane lo stato ha fatto uso eccessivo e in molti casi non necessario della forza, spesso contro persone che stavano partecipando a manifestazioni in gran parte pacifiche o si trovavano nei loro pressi. Vogliamo dirlo chiaramente: non stiamo parlando di casi isolati, ma di migliaia di casi accaduti praticamente in ogni parte del paese", ha sottolineato Ana Piquer, direttrice generale di Amnesty International Cile.

"È spaventoso che nel giro di pochi giorni oltre 20 persone abbiano perso la vita, in cinque casi per colpa di agenti dello stato cileno. A questo numero terribile si devono aggiungere le centinaia di persone che hanno subito danni irreversibili come la perdita della vista, a causa di pallottole di gomma o di gas lacrimogeni mirati contro la testa dei manifestanti. In più, abbiamo documentato casi di tortura e di violenza sessuale. Come può il governo minimizzare la gravità di questi fatti? È urgente prendere misure per fermare tutto questo", ha concluso Piquer.