Cile, indagine Amnesty: volontà deliberata di colpire manifestanti -3-

Red/Orm

Roma, 21 nov. (askanews) - Durante e dopo lo stato d'emergenza i dirigenti dei carabineros, così come coloro con funzioni superiori, invece di esercitare un controllo effettivo per prevenire o reprimere la commissione di atti di violenza hanno permesso che tutto ciò continuasse col conseguente aumento delle denunce di maltrattamenti, torture e danni oculari irreversibili. La mancata prevenzione di queste azioni, quando in presenza dell'obbligo di farlo, è motivo di responsabilità individuale secondo il diritto internazionale.

Finora, Amnesty International ha documentato 23 casi di violazioni dei diritti umani nelle regioni di Valparaíso, Tarapacá, Bío-Bío, Antofagasta, Coquimbo, Maule e Araucanía e in 11 comuni della regione metropolitana di Santiago, verificatisi tra il 19 ottobre e l'11 novembre. Attraverso i suoi esperti, l'organizzazione per i diritti umani ha convalidato oltre 130 contenuti fotografici e video sull'uso non necessario ed eccessivo della forza.

Crimini di diritto internazionale e gravi violazioni dei diritti umani, commessi in modo intenzionale e generalizzato. (Segue)