Cile: l’opposizione di centro-sinistra presenta controproposta

Heraldo Muñoz

La protesta in Cile non si ferma e dopo che migliaia di persone sono tornate a riempire le piazze e le strade del centro di Santiago del Cile per quella che hanno definito la “marcia più grande di tutte”, ecco che tre partiti dell’opposizione cilena hanno deciso di presentare una controproposta all’agenda sociale del presidente Piñera per superare la crisi.

La controproposta dell’opposizione

I leader del Partito socialista (Ps), del Partito per la democrazia (Ppd) e del Partito radicale (Pr), che insieme formano la Convergenza progressista, ritengono che le misure proposte finora dal presidente Piñera siano “insufficienti”. Proprio per questo motivo i tre partiti dell’opposizione di centro-sinistra cilena hanno deciso di presentare una controproposta anti-crisi all’agenda sociale del presidente Sebastián Piñera. In particolare hanno presentato un elenco di sette proposte per superare la crisi politica e sociale che il Paese si trova ad affrontare da più di due settimane.

“Abbiamo controproposte strutturali per il cambiamento del Cile. Ciò che il governo ha messo sul tavolo finora non è sufficiente per tenere conto delle proteste oceaniche dei cittadini. L’agenda sociale del governo è insufficiente, dobbiamo andare ai fondamenti”, ha dichiarato il presidente del Ppd, Heraldo Muñoz, già ministro degli Esteri sotto la presidenza Bachelet.

Tra le proposte si annovera l‘innalzamento delle pensioni, il trasporto gratuito per gli anziani, ma anche riduzione del numero dei parlamentari e un referendum per una nuova Costituzione. Quest’ultima è stata instaurata durante la dittatura di Augusto Pinochet nel 1980 e riformata più volte. Tra gli alti punti vi è anche la volontà di fissare i prezzi dei medicinali e modifica della riforma fiscale.

Ricordiamo che Convergenza progressista è al momento il maggiore gruppo di un’opposizione assai frammentata. Ha 35 deputati su 155, di cui 18 socialisti, 8 del Ppd, 6 radicali e 3 indipendenti. Giovedì scorso, i leader dei diversi partiti dell’opposizione avevano incontrato il ministro dell’Interno, Gonzalo Blumel, che aveva fornito i dettagli sulle misure che l’esecutivo vuole attuare, invitandoli di conseguenza a dare il proprio contributo con idee e proposte.