Cile, opposizione diserta colloqui con Pinera per fermare rivolte -4-

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Roma, 23 ott. (askanews) - Martedì Amnesty International ha dichiarato in una lettera aperta a Pinera di essere preoccupata per le violazioni dei diritti umani e le limitazioni imposte dai militari durante il coprifuoco notturno a Santiago. "Il fatto che alcuni gruppi abbiano commesso atti di violenza durante una protesta non autorizza le forze di sicurezza a dissoverla con l'uso della forza", ha detto la direttrice di Amnesty International Americas Erika Guevara.

Il generale dell'esercito incaricato della sicurezza a Santiago ha dichiarato di essere a conoscenza di video sui social media che suggeriscono violenze della polizia o dell'esercito nei confronti dei manifestanti. "Stiamo indagando su ognuna di queste situazioni. Non nasconderemo nulla" ha detto ai giornalisti il generale Javier Iturriaga.

Il sottosegretario agli Interni Rodrigo Ubilla inizialmente ha rifiutato di identificare le 15 persone uccise dallo scorso venerdì, ma la procura nazionale ha successivamente nominato sette delle vittime. In uno scambio acceso con i giornalisti ubilla, ha detto che 11 persone sono morte a causa di incendi dolosi, saccheggi e rivolte a Santiago, mentre due persone sono morte per ferite da arma da fuoco. Altri due sono morti in incidenti stradali, uno fuori Santiago e uno, più a sud, nella città portuale di Talcahuano.

L'Istituto cileno per i diritti umani ha dichiarato che lunedì sera ha censito 84 persone con ferite da armi da fuoco.

Il responsabile per i diritti umani delle Nazioni Unite Michelle Bachelet, ex presidente del Cile, ha chiesto lunedì di svolgere indagini indipendenti sulle morti nelle proteste del fine settimana, citando "inquietanti accuse" di uso eccessivo della forza da parte delle forze di sicurezza.