Cimabue trovato in cucina, asta record da 24 milioni

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di Paolo Martini  

Un dipinto attribuito a Cimabue (Firenze 1240 - Pisa 1302), recentemente ritrovato in una casa di Compiègne, nel dipartimento dell'Oise della regione dell'Alta Francia, è stato venduto con un prezzo record: è stato aggiudicato oggi pomeriggio per 24.180.000 di euro (tasse comprese), in un'asta a Senlis, a nord di Parigi. L'opera su tavola con fondo oro dal titolo 'Cristo deriso' era stimata fra 4 e 6 milioni di euro.  

L'annuncio del record è stato dato dalla casa d'aste Actéon, precisando che il prezzo di partenza è stato di 19,5 milioni di euro, al netto delle tasse. Acteon non ha reso noto il nome dell'acquirente, che per ora, dunque, resta anonimo.  

La piccola tavola di Cimabue è stata al centro di un'accesa gara al rialzo tra otto compratori, tra cui c'erano anche musei. E' la prima volta da decenni che un quadro attribuito a Cimabue è finito all'asta. L'opera è stata trovata recentemente per caso, durante un trasloco in una casa di campagna. Con i suoi 24.180.000 di euro, diventa il dipinto 'primitivo' più costoso venduto finora durante un'asta al mondo. E al tempo stesso lo rende il settimo dipinto antico più caro dopo il 'Salvator Mundi' attribuito a Leonardo da Vinci (venduto da Christie's a New York nel novembre 2017 per 450,3 milioni di dollari), 'Il massacro degli Innocenti" di Pieter Paul Rubens, un'opera di Pontormo, un'opera di Rembrandt, un'opera di Raffaello e un'opera di Canaletto, come ha precisato Actéon. Il 'Cristo deriso' è un'opera su legno dipinta a tempera a uovo di piccole dimensioni (25,8 cm su 20,3). Il capolavoro è stato attribuito a Cimabue, maestro di Giotto, dal laboratorio di periti d'arte Turquin. Per gli esperti, il quadro ritrovato è un elemento di un dittico del 1280, nel quale erano rappresentate, probabilmente su otto pannelli di simili dimensioni, alcune scene della passione di Cristo. Di questi pannelli, fino a oggi, se ne conoscevano due: 'La Flagellazione' della Frick Collection di New York e la 'Maestà con due angeli', conservata alla National Gallery di Londra.  

L'opera, autenticata come un quadro di Cimabue, era attaccata al muro di una casa di Compiègne da decenni. A segnalare il quadro alla casa d'aste Actéon, che lo ha fatto visionare al laboratorio Turquin, è stata un'anziana signora che vive in quella casa dell'Alta Francia mentre stava facendo l'inventario per il trasloco. Il quadro era appeso tra il salone e la cucina e la famiglia ha sempre pensato che si trattasse di una banale icona. Eric Turquin, che ha condotto una serie di indagini sul piccolo dipinto, per l'attribuzione a Cimabue non ci possono essere dubbi in quanto "è evidente, paragonandolo con altri suoi quadri, che si tratta della stessa mano" del maestro fiorentino. Turquin ha poi precisato che gli esami con la riflettografia a raggi infrarossi hanno rivelato un eccellente stato di conservazione.