In Cina è stato creato un embrione chimera uomo-scimmia

nuccia bianchini

Un'equipe di scienziati è riuscita a creare per la prima volta un embrione di scimmia contenente cellule umane, un chimera uomo-scimmia. L'esperimento, di cui non si sa molto altro, è stato realizzato in Cina, per evitare "problemi legali". A dare notizia dell'esperimento, realizzato da un gruppo di ricercatori guidato da uno scienziato spagnolo, Juan Carlos Izpisùa Belmonte, del Salk Institute statunitense, è stato il quotidiano El Pais. 

La chimera è un organismo le cui cellule provengono da due o più individui di specie diverse: il termine deriva dalla mitologia greca, un essere mostruoso con ventre di capra, coda di drago, capace di vomitare fuoco dalle fauci della testa di leone. Le chimere vengono considerate uno strumento che potrebbe sopperire alla mancanza di organi per il trapianto o i problemi di rigetto degli organi: gli scienziati pensano di riuscire a creare organi geneticamente modificai capaci di essere utilizzati all'interno di un determinato organismo umano, facendolo crescere all'interno di animali.

In questo caso gli scienziati hanno prelevato cellule da un essere umano adulto riprogrammandole fino a farle diventare cellule staminali, capaci di generare qualunque tipo di tessuto; a questo punto le cellule umane sono state introdotte nell'embrione di un'altra specie modificata geneticamente. Izpisua Belmonte e il suo gruppo nel 2017 erano già riusciti a realizzare, per la prima volta al mondo, chimere tra umani e maiali (ma in tali organismi solo una cellula su 10 mila era umana). Adesso arrivano gli embrioni chimera uomo-scimmia. Rimane il dubbio su come non superare le barriere etiche.

I problemi etici

"Cosa succede se le cellule staminali fuggono e formano neuroni umani nel cervello dell'animale? Ci sarà coscienza? E cosa succede se queste cellule pluripotenti si differenziano in spermatozoi?", si chiede Angel Raya, direttore del Centro per la medicina rigenerativa di Barcellona. Per evitare questi ostacoli etici, la comunità scientifica ha fissato una 'linea rossa' di 14 giorni di gravidanza, tempo insufficiente per lo sviluppo del sistema nervoso centrale umano. Prima che si compiano quei 14 giorni, gli embrioni chimerici vengono rimossi e la gestazione non viene effettuata in nessun caso.  

Gli autori non hanno offerto molti altri dettagli sulla ricerca perché pubblicheranno i risultati in una prestigiosa rivista internazionale.