Cina, il villaggio degli scapoli

VanityFair

Dozzine di uomini. Ma nessuna donna "libera" nei dintorni. I contadini cinesi di Benzhushan si guardano intorno desolati: dove sono finite le ragazze in età da marito? Secondo un articolo del Guardian, gli agricoltori del paesino di montagna nella provincia dell'Hunan non sono gli unici ad avere qualche difficoltà nel trovare una moglie. Per decine di milioni di uomini della Repubblica Popolare Cinese si preannuncia un futuro da scapoli. Nelle campagne, in modo particolare, le possibilità di trovare una partner sono quasi pari a zero.

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Avere una figlia femmina, qui, è tuttora considerata una disgrazia. I figli sono braccia da lavoro e una bambina rappresenta più un peso che una fortuna per i genitori. Lavora di meno e, una volta sposata, abbandonerà la famiglia per servire quella del marito. In passato non era raro che le bambine venissero uccise appena nate. Oggi è più frequente l'aborto selettivo per sesso. È illegale, ma si pratica lo stesso.

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Così, in Cina, oggi nascono 100 femmine ogni 118 maschi (la media mondiale è 106). Il professor Li Shuzhuo dell'Istituto per gli studi sulla popolazione e lo sviluppo dell'Università Xi'an Jiaotong sostiene che nei prossimi 20 anni dai 30 ai 50 milioni di uomini cinesi resteranno single a vita. A trarre vantaggio dalla situazione sono le donne che, essendo quasi una rarità, possono permettersi di scegliere e di aumentare le proprie aspettative emigrando in città. I contadini hanno ben poco da offrire. Guadagnano 300-400 yuan all'anno (intorno ai 30-40 euro). Non possiedono nemmeno una casa. E restano soli. Nella speranza che prima o poi una moglie arrivi. Non importa con quali caratteristiche, l'importante è che arrivi.

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