Cina, allarme tra i fan: l'hip hop va verso divieto

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Roma, 22 gen. (askanews) - L'hip hop è diventato un problema per il regime cinese. Pechino ha espulso da un famoso programma canoro un rapper, un passo che conferma voci secondo le quali questo provocatorio genere musicale è entrato nel mirino di Pechino.

Venerdì sui social media è circolata una notizia secondo la quale il governo avrebbe ordinato alla televisione di non mandare in onda "artisti tatuati, musica hip hop" e altri performer che sono "in conflitto con i valori chiave del partito e la morale".

Secondo il popolare portale Sina.com, la direttiva sarebbe arrivata da Gao Changli, un alto esponente dell'agenzia di partito che sovrintende i media. L'ordine, tuttavia, non è stato ufficialmente reso pubblico.

Un rapper conosciuto come GAI, che ha quattro milioni di follower sulla piattaforma Weibo, il Twitter cinese, è stato assente in maniera inattesa al popolare reality show "Singer", in cui era concorrenti.

"Questo è un segnale che l'hip hop verrà vietato", hanno detto molti commentatori su Weibo. "Perquanto qualcosa di questa (produzione) sia immondizia, l'hip hop in sé non è male. Il suo spirito di fondo è ancora positivo...l'hip hop è appena emerso e ora viene duramente vietato. Non è una regressione culturale?"

(Fonte Afp)

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