In Cina anche i ricchi piangono: crolla numero dei miliardari

Image from askanews web site
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Roma, 8 nov. (askanews) - Le fortune dei cinesi più ricchi sono in caduta libera, secondo la Lista Hurun del 2022, portate giù soprattutto per la devastante crisi del settore immobiliare e dalla politica restrittiva del governo di Pechino sulla lotta al Covid-19, che sta producendo pesanti battute d'arresto sul fronte economico. Lo riferisce oggi il Nikkei Asia.

Lo schiaffone peggiore l'ha avuto la ricca immobiliarista Yang Huiyan, numero uno di Country Garden Holdings, che ha perso 15,7 miliardi di dollari sul netto dello scorso anno. Segue Pony Ma, il patron della big tech Tencent, che ha perso 14,6 miliardi di dollari.

Brutta botta anche per Forrest Li, padrone del gruppo di e-commerce Sea, che ha perduto per strada 13,7 miliardi di dollari.

La ricchezza totale delle 1.305 persone che hanno avuto reddito per almeno 5 miliardi di yuan (710 milioni di dollari) è calato del 18 per cento su base annua, con una perdita totale di 3.500 miliardi di dollari.

Il numero dei super-ricchi, con reddito superiore ai 10 miliardi di dollari, è sceso da 85 a 56. Il numero di quelli con oltre un miliardo di dollari è crollato sotto quota mille: 946, con un calo di 239 unità.

Il cinese più ricco è Zhong Shanshan, il patron dell'acqua minerale Nongfu Spring, la cui ricchezza è cresciuta del 17 per cento a 65 miliardi di dollari. Il fondatore di ByteDance (TikTok) è il secondo con 35 miliardi di dollari.

Tra i top 10 resta ancora anche Jack Ma, numero uno di Alibaba, la cui ricchezza è però caduta del 29 per cento dopo che il governo a colpito il settore dell'e-commerce.