Cina, approvata norma che consente di avere il terzo figlio

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Roma, 20 ago. (askanews) - Il Comitato permanente del Consiglio nazionale del popolo cinese, in conclusione della sua sessione regolare di lavori, ha approvato un emendamento alla Legge sulla popolazione e sulla pianificazione familiare che consentirà di avere tre figli. Lo riferiscono oggi i media di stato di Pechino.

Si tratta di un'emendamento atresa alla norma, dal momento che la Cina si trova ad affrontare un collo di bottiglia demografico. I decenni di politica del figlio unico hanno creato una situazione squilibrata, con pochi bambini. E, nonostante ormai da diversi anni il governo abbia consentito il secondo figlio e sostenga le nuove nascite, il numero di bebé nati ogni anni cade sempre più. Nel 2020, infatti, sono nati solo 12 milioni di bambini in Cina, il dato più basso degli ultimi 70 anni.

La decisione di concedere la possibilità di fare un terzo figlio era stata già resa pubblica a maggio, dopo la divulgazione dei dati dell'ulimo censimento.

Il censimento, che è stato condotto lo scorso anno, ha mostrato che la popolazione cinese è arrivata a 1.411.778.724 abitanti, rispetto a 1.339.724.852 di dieci anni fa. Il ritmo di crescita annuale è passato allo 0,53 per cento rispetto allo 0,57 per cento del decennio precedente. Si tratta del tasso di crescita più lento da quando i cenrimenti decennali sono iniziati, nel 1953, con un picco che fu raggiunto nel 1982 con una crescita della popolazione del 2,09 per cento.

Al momento la popolazione di over-60 è cresciuta al 18,7 per cento del totale, mentre nel 2010 era del 13,26 per cento. Invece la popolazione nell'età attiva tra 15 e 59 anni è calata al 63,35 per cento dal 70,14 per cento. L'età media della popolazione cinese è aumentata di quasi un anno.

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