Cina, apre a febbraio primo ristorante italiano a Rizhao: Pappasole

Dmo/Red

Roma, 9 gen. (askanews) - Aprirà a febbraio il primo ristorante italiano a Rizhao, città sul mare nella provincia dello Shandong in Cina. Il ristorante si chiamerà Pappasole, il carattere "Ri" di Rizhao significa "Sole", e da qui prende spunto il nome del ristorante che porterà la cucina e le tradizioni italiane nella città.

Il progetto è un nuovo ponte tra Italia e Cina e coinvolge uno dei più importanti imprenditori locali, e tra i primi produttori a livello mondiale di zucchero raffinato. I curatori e consulenti del progetto appena avviato sono, l'imprenditore di origini pugliesi Pasquale Valentino, che opera da circa 10 anni sul territorio cinese nella promozione dei prodotti made in Italy e come presidente dell'associazione Hande Culture, nell'organizzazione di attività di interscambio artistico culturale tra l'Italia e la Cina e lo chef Ciociaro Felice Santodonato, docente presso l'Istituto Alberghiero Tor Carbone di Roma e consulente di vari progetti nazionali ed internazionali, che coordinerà tutti gli aspetti legati alla ristorazione con i vari spin hof annuali in programma.

Lo sviluppo del design è stato affidato al rinomato studio di architettura Toscano "Studio Zag" dell'architetto Cristiano Bianchi, che ha sede in Colle Val d'Elsa ed in Cina a Pechino. Il cielo con i suoi continui cambiamenti di luce ha fornito l'ispirazione per questo ristorante italiano a Rizhao, dove un sistema di lighting art e animazioni crea atmosfere diverse durante i diversi momenti e usi dello spazio, dalla colazione allo scenario "party" serale. Il concept del cielo è declinato in diversi modi, dalla luce del sole alla luce delle stelle: la facciata è fatta di effimeri strati di nuvole serigrafate sul vetro, dietro cui appare e scompare un'"installazione solare", che cambia colore dall'alba al tramonto, mentre all'interno le stelle e i pianeti pulsano delicatamente attorno a uno spazio centrale a doppia altezza, e il percorso principale di circolazione diventa una "via lattea" animata di luce.

Un luogo eclettico dal punto di vista visivo che rievoca l'universo ed i suoi continui cambiamenti in uno spazio ampio di circa 600 metri quadrati divisi su due livelli ognuno per le rispettive identità del locale. Al piano terra avrà luogo il classico Bistrò italiano, con pizzeria e cucina a vista dove verranno serviti piatti ispirati alla cucina regionale, con elementi semplici ma di effetto. Al primo piano invece sorgerà il VIP restaurant con sei sale private per un totale di 44 posti complessivi dedicate alla cucina italiana fine dining ed una sala con otto posti a sedere allestita a teppanyaki, tutti con un servizio esclusivo e dedicato.

Nella cucina la contemporaneità ed il gioco di sapori sarà il perfetto connubio del menu incentrato sull'italianità, con quel tocco di ricordi che spazia dai sapori tradizionali (che lo chef e l'intero team hanno selezionato per gli ospiti) al fine dining del piatto: dall'Italia arriveranno la pasta di grano duro, i formaggi pugliesi e ciociari, gli oli EVO sempre dalla Puglia e dalla regione Lazio, i salumi Emiliani, i vini dalle principali Regioni tra cui Veneto, Puglia, Marche, Lombardia e Toscana, i tartufi, le nocciole Piemontesi, la mozzarella Campana Dop, fino ai canditi Siciliani.