Cina, autorità lanciano attacco contro 43 app tra le più usate

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Image from askanews web site
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Roma, 19 ago. (askanews) - Le autorità cinesi continuano con le loro pressioni nei confronti dei giganti tech del paese. Il Ministero della Tecnologia dell'informazione ha indicato 43 app per dispositivi mobili accusate di trasferire illegalmente dati relativi agli utenti e per l'uso scorretto delle pubblicità quando gli utenti utilizzano le applicazioni.

Secondo quanto riferisce il South China Morning Post, tra le app finite sotto la lente d'ingrandimento ci sono anche WeChat di Tencent e la sua versione corporate WeCom, oltre che Tencent Video e Tencent Maps. Tutte queste utilizzerebbero illegalmente le informazioni relative alla localizzazione degli utenti.

Inoltre nella lista si trova Weibo Wallet, un prodotto fintech per i pagamenti associato a Weibo. Ancora, il gigante dei video iQiyi, il sito di booking turistico Trip.com, la piattaforma concorrente Ctrip e anche due app del gigante delle vendite al dettaglio Suning.com: Suning Yigou e Suning Xiaodian.

Le app hanno fino al 25 agosto per risolvere il problema, altrimenti andranno incontro a sanzioni.

Inoltre, in un'iniziativa diversa delle autorità, una serie di app sono state rimosse dall'Apple App Store in Cina. Si tratta di SupreFans, MFS e Taoba, che sono utilizzate dagli adolescenti per connettersi alle pop-star e ai loro idoli.

L'iniziativa appare legata alla campagna che l'Amministrazione cinese per il cyberspazio ha avviato contro i fan club online accusati di danneggiare il benessere psichico delle giovani generazioni.

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