Cina, bad bank Huarong ripaga bond ma non tranquillizza investitori

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Roma, 3 giu. (askanews) - Il gestore di asset problematici cinese Huarong, che versa in cattive acque, è riuscito oggi a ripagare i suoi bond in scadenza, ma non ha sopito, con questo, le preoccupazioni degli investitori. Lo scrive il Nikkei Asia.

La compagnia, una delle quattro bad bank costituite nel 1999 per gestire i crediti problematici di grandi istituti finanziari, ha ripagato 900 milioni di dollari in bond oggi, secondo due fonti.

Tuttavia, le contrattazioni sulle sue obbligazioni - scrive il Nikkkei - sono ancora a prezzi i quali suggeriscono che gli investitori temono ancora il default.

Secondo diversi media, il governo cinese sta pensando a una serie di contromisure, tra le quali la possibilità di un salvataggio.

I guai di Huarong sono emersi nella loro drammaticità quando, nel 2018, il presidente Lai Xiaomin fu arrestato. In seguito è stato condannato per corruzione e bigamia e cinque mesi fa è stato giustiziato. Sotto la gestione di Lai, Huarong aveva usato i suoi fondi per allargarsi in settori non collegati alla sua missione. Attualmente è controllata dal Ministero delle Finanze.

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