Cina, banca centrale taglia tassi medio termine, Moody's riduce stima Pil 2020

Una bandiera cinese presso il summit media center della Shanghai Cooperation Organization (SCO), a Qingdao, provincia dello Shandong, Cina.

SHANGHAI (Reuters) - L'istituto centrale cinese ha ridotto il tasso sui prestiti a medio termine 'medium term facility', con l'intento di attenuare le ricadute negative dell'epidemia di coronavirus, che mina pesantemente le prospettive per le imprese e l'intera economia.

La mossa è secondo gli analisti propedeutica a un taglio del tasso preferenziale sui prestiti, di cui si prevede l'annuncio giovedì, volto a ridurre i costi di finanziamento per le imprese.

La riduzione odierna porta il tasso sulla linea di credito a disposizione delle istituzioni finanziarie -- il programma 'mtf' da 200 miliardi di yuan -- da 3,25% a 3,15%.

Di pochi minuti precedente all'annuncio sui tassi l'ultimo rapporto di Moody's dedicato agli effetti negativi sull'economia del coronavirus a livello mondiale. Quanto alla singola Cina, l'agenzia ha corretto al ribasso la stima sulla crescita di quest'anno, portandola a 5,2%, ma confermato quella di 5,7% nel 2021. Pechino ha per quest'anno un obiettivo minimo di 5,7% e ha chiuso il quarto trimestre con una crescita annua di 5%.