Cina, banca centrale vuole dati prestiti di Ant Group

Red
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Roma, 23 apr. (askanews) - La banca centrale cinese intende prendere il controllo del magazzino dei dai sui crediti di Ant Group, il braccio finanziario di Alibaba, nell'ultima puntata dell'attacco regolatorio in corso contro l'impero economico e finanziario del miliardario Jack Ma. Lo scrive oggi il Financial Times.

La Banca del popolo cinese vuole che Ant Group consegni i dati dei debitori a una compagnia di valutazione del credito statale gestita da ex dirigenti della stessa banca centrale, hanno spiegato persone vicine ai negoziati al Financial Times. Questa nuova entità sarà al servizio anche di altre istituzioni finanziarie, a partire dalle banche statali.

Ant Group è ovviamente contraria a consegnare quello che è il suo asset più importante. "Troppo intervento del governo farà affondare questa industria", ha sostenuto un banchiere che ha lavorato con Ant.

Tuttavia la banca centrale cinese vuole che si sviluppi un'autonomia tra chi deve valutare il credito e il creditore. "La principale priorità è garantire che il nuovo business sia in linea con le regolamentazioni", ha detto una persona vicina alla banca. "Il coinvolgimento dello stato - ha proseguito - contribuirà a raggiungere l'obiettivo".

Ant Group e Alibaba sono dalla fine dello scorso anno nel mirino delle autorità regolatorie cinesi, dopo che Jack Ma a ottobre ha espresso una serie di critiche. Ant, in particolare, è stata costretta a rinunciare alla collocazione in borsa, un affare da 37 miliardi di dollari, per un intervento all'ultimo istante dell'autorità regolatoria. Inoltre, Alibaba è stata recentemente multata per 2,8 miliardi di dollari per le regole giudicate vessatorie nei confronti dei venditori che si presentano sulla sua piattaforma di e-commerce.

Lo stesso Jack Ma, un tempo molto presente sulla scena pubblica, dalla fine dello scorso anno è virtualmente scomparso, salvo alcune brevi apparizioni.

Secondo il FT, dirigenti della banca centrale e manager di Ant si sono incontrati il 12 aprile. All'ordine del giorno era la richiesta della fintech di ottenere la licenza bancaria, che è un prerequisito, in base alle nuove regole imposte dalla banca centrale, per fornire rating al credito personale. Finora sono state assegnate solo tre licenze e tutte a entità controllate dallo stato.

Ant Group gestisce Alipay, la fortunata piattaforma di pagamento di Alibaba, che ha qualcosa come 700 milioni di utenti mensili attraverso la sua app mobile. Come piattaforma di credito al consumo, Ant vanta crediti per 1.700 miliardi di yuan (262 miliardi di dollari) a giugno 2020, più di qualsiasi banca cinese. E ha messo sotto il suo cappello molte banche, che pagano una tariffa per emettere prestiti per suo conto.

A partire da domenica è atteso un report della banca centrale cinese, realizzato dall'ex vicegovernatore Wu Xiaoling, che dovrebbe sostenere gli argomenti a favore di un'entità statale che controlli i dati.