Cina: Belt and Road non è un’iniziativa ideologica

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Image from askanews web site
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Roma, 24 giu. (askanews) - L'Iniziativa Belt and Road per una "nuova via della seta" è aperta a tutti e non è rappresentativa di una di un'ideologia. L'ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, rispondendo velatamente al progetto Usa di creare un'alternativa a questo progetto visto da molti osservatori come uno strumento per affermare la posizione geopolitica della Cina stesa.

Wang ha parlato a una riunione internazionale sull'iniziativa."Ogni cooperazione che noi mettiamo in campo non è vincolata a condizioni politiche e non imposta agli altri dal cosiddetto 'stato di potenza', non ponendo una minaccia per alcun paese", ha detto Wang parlando a dirigenti di 29 paesi.

Si tratta di una risposta indiretta alla nuova iniziativa annunciata al G7 dal presidente Usa Joe Biden, la Build Back Better World (B3W), da 40mila miliardi di dollari. Wang ha affermato che la Belt and Road (BRI) è "aperta e tollerante", mentre Biden aveva affermato che la B3W sarà "molto più equa" dell'iniziativa cinese.

Attualmente - ha ricordato Wang - sono circa 140 i paesi e le regioni, assieme a 32 organizzazioni internazionali, ad aver firmato con la Cina protocolli di adesione alla BRI. Tra questi, unico membro del G7, c'è anche l'Italia.

Gli investimenti diretti della Cina nei paesi lungo la BRI hanno raggiunto finora i 136 miliardi di dollari dal lancio dell'iniziativa nel 2013.

Wang ha inoltre lanciato un progetto di partenariato lungo la Belt and Road per un'equa distribuzione dei vaccini su scala globale.

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