Cina, campagna “rettificazione” Big Tech, nuova stretta authority

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 30 apr. (askanews) - Le autorità regolatorie cinesi hanno avvertito 13 delle principali compagnie tecnologiche del paese di "rettificare i principali problemi" delle loro piattaforme, in un'ennesima pressione al settore dopo i colpi assestati contro l'impero di Jack Ma. Lo riferisce il Financial Times.

Secondo quanto ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, bersaglio dell'avvertimento di Pechino sono state le fintech controllate da Baidu, JD.com, Meituan, Didi, oltre a ByteDance (TikTok).

L'azione viene dopo chele autorità che regolano il sistema bancario hanno impedito, alla fine dello scorso anno, il collocamento in borsa del braccio finanziario di Alibaba, Ant Group, un'operazione da 34,5 miliardi di dollari, e hanno ordinato la ristrutturazione del gruppo.

Inoltre l'Amministrazione stata di regolazione del mercato ha comminato una multa da 2,8 miliardi di dollari a Alibaba per le sue politiche ritenute monopolistiche nei confronti dei venditori che utilizzano la piattaforma di e-commerce, oltre ad aver aperto un'indagine nei confronti della piattaforma di delivery Meituan.

E' atteso per oggi un piano di "rettificazione" richiesto ad Alibaba, che dovrebbe fare un po' da modello anche per analoghi processi da iniziare in 36 gruppi tech cinesi, i più grandi.

Nel campo delle fintech, l'obiettivo di Pechino è quello di far ricadere queste gigantesche aziende che praticano credito al consumo e operano nel settore finanziario sotto le normative che regolano anche l'azione delle banche commerciali.

Tra le altre cose, con quest'ultima mossa, le autorità di regolazione hanno richiesto alle fintech di coprire il 30 per cento dei crediti, offerti congiuntamente con le banche, aumentando il loro capitale. Questa stessa richiesta era stata fatta a Ant Group, un gigante che annovera oltre 700 milioni di utenti attivi mensili.

Inoltre hanno chiesto alle fintech di non operare politiche di promozione della loro attività di creedito troppo aggressive attraverso la pubblicità e di tagliare i collegamenti "impropri" tra i servizi di pagamento e altri servizi finanziari.

Le compagnie dovranno inoltre chiedere una licenza per praticare il credito personale, licenza che al momento è detenuta solo da due agezie governative.

Le azioni dei gruppi tech cinesi sulla borsa di Hong Kong sono risultate stamani in contrazione: Meituan è perso il 3,1 per cento, Tencent l'1,4 per cento e JD.com il 2,8 per cento.