Cina contro Gb: su Hong Kong ancora mentalità coloniale

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Roma, 3 giu. (askanews) - Alla Cina non è ovviamente piaciuta l'idea della Gran Bretagna di rivedere il sistema dei visti per dare ai cittadini di Hong Kong "un'alternativa" e ha accusato Londra di avere una "mentalità coloniale". Lo riferisce il South China Morning Post.

"Il Regno unito ha spregevolmente commentato su Hong Kong e fatto accuse infondate per interferire negli affari di Hong Kong", ha detto oggi il il portsavoce del ministero degli Esteri di Pechino Zhao Lijian nel suo briefing quotidiano. "La Cina - ha continuato - esprime la sua forte insoddisfazione e opposizione e ha presentato severe rimostranze al Regno unito".

La dura presa di posizione di Pechino viene dopo che il primo ministro britannico Boris Johnson ha scritto un commento per il South China Morning Post e il Times di Londra nel quale dà conto del timore di tanti cittadini di Hong Kong i quali vedono a rischio le libertà nell'ex colonia britannica dopo che il Congresso nazionale del popolo cinese ha approvato una bozza di legge sulla sicurezza nel territorio semi-autonomo. Johnson ha promesso di rivedere il sistema dei visti per i cittadini di Hong Kong in modo da "offrire un'alternativa" loro.

"Inviatiamo la parte britannica a fare marcia indietro prima che sia troppo tardi, ad abbandonalre la sua mentalità da guerra fredda e colonialista e a comprendere e rispettare il fatto che Hong Kong è tornata sotto il controllo cinese come regione amministrativa speciale", ha affermato Zhao.