Cina contro Oms, seconda indagine su Wuhan è un "atto di arroganza"

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This aerial view shows the P4 laboratory on the campus of the Wuhan Institute of Virology in Wuhan in China's central Hubei province on May 27, 2020. - Opened in 2018, the P4 lab conducts research on the world's most dangerous diseases and has been accused by some top US officials of being the source of the COVID-19 coronavirus pandemic. China's foreign minister on May 24 said the country was
This aerial view shows the P4 laboratory on the campus of the Wuhan Institute of Virology in Wuhan in China's central Hubei province on May 27, 2020. - Opened in 2018, the P4 lab conducts research on the world's most dangerous diseases and has been accused by some top US officials of being the source of the COVID-19 coronavirus pandemic. China's foreign minister on May 24 said the country was

La proposta dell’Oms di portare avanti un’altra missione di ricerca delle origini del Covid in Cina, alludendo a una “fuga di laboratorio” a Wuhan, mostra “arroganza verso la scienza”. Zeng Yixin, numero due della Commissione sanitaria nazionale cinese, ha chiarito che Pechino non accetterà mai “un tale piano di tracciamento delle origini poiché, in alcuni aspetti, ignora il buon senso e sfida la scienza”.

L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) vuole avviare una seconda indagine sulle origini del coronavirus in Cina, inclusi audit dei laboratori di Wuhan, dopo che il direttore generale dell’agenzia, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha affermato che c’è stata una “spinta prematura” ad escludere la teoria secondo cui il virus sarebbe uscito da un laboratorio di Wuhan, dove sono state scoperte le prime infezioni umane del virus alla fine del 2019. Il direttore generale dell’Oms ha dichiarato che che gli incidenti di laboratorio “accadono” e sono “comuni”, e ha invitato Pechino ad essere più trasparente sulle origini del virus, aggiungendo che le indagini sono state ostacolate dalla mancanza di dati originali sui primi giorni della diffusione del coronavirus in Cina.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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