Cina, Corte finanziaria Pechino sarà responsabile per entità estere

Red
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Roma, 17 mar. (askanews) - La Corte suprema del popolo cinese ha autorizzato il nuovo Tribunale finanziario di Pechino a trattare i ricorsi contro le entità finanziarie straniere accusate di aver danneggiato "legittimi interessi" degli investitori cinesi. Lo riferisce il South China Morning Post.

La decisione è stata assunta per "accrescere l'influenza internazionale" e migliorare "l'applicazione extraterritoriale delle leggi cinesi", in un momento in cui compagnie cinesi sono oggetto di sanzioni da parte del governo statunitense.

Inoltre l'annuncio viene alla vigilia dell'incontro tra il segretario di stato Usa Antony Blinken e del consigliere di sicurezza naizonale Jake Sullivan e del consigliere di sicurezza cinese Yang Jiechi e del ministro degli Esteri Wang Yi in Alaska.

Pechino ha più volte lamentato l'applicazione da parte statunitense delle leggi e regolamenti americani a compagnie cinesi fuori dal territorio Usa nel contesto delle tensioni tra Pechino e Washington negli ultimi anni.

La decisione della Corte suprema del popolo è efficace da ieri, si apprende dal sito internet del massimo tribunale cinese. Si tratta di una decisione importante, perché suggerisce che Pechino proverà a far applicare in ambito extraterritoriale le leggi finanziarie cinesi.

Il Tribunale finanziario di Pechino è il secondo di questo tipo in Cina, dopo l'analoga istituzione creata a Shanghai nel 2018. All'istituzione verranno assegnati 25 giudici indicati dalle autorità della città di Pechino.

Il Tribunale finanziario della capitale cinese avrà "la giurisdizione centralizzata" sulle dispute relative titoli e futures in cui siano coinvolte compagnie cinesi e stranieri o anche casi di presunte violazioni delle norme da parte di "fornitori esteri di altri prodotti e servizi finanziari".