Cina, crisi energetica causa sospensione impianti, appelli per carbone

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La bandiera cinese a Pechino

SHANGHAI (Reuters) - La Cina è sotto crescente pressione per aumentare le importazioni di carbone e garantire la fornitura di energia per mantenere le luci accese, le fabbriche aperte e il flusso dell'acqua mentre una grave crisi energetica colpisce il cuore industriale del Nord-Est del paese.

Date le carenze d'elettricità causate dalla scarsità di carbone, che paralizza grandi sezioni del settore manifatturiero, il governatore della provincia Jilin, tra le più colpite, ha richiesto un aumento delle importazioni di carbone, mentre un'associazione delle utility ha affermato che la fornitura energetica sarà espansa "a ogni costo".

La stampa e i social media nazionali sono stati popolati da notizie e post secondo cui la carenza di energia nel Nord-Est cinese ha spento i semafori, ha fermato gli ascensori residenziali e la rete telefonica 3G, oltre a innescare la chiusura di impianti.

Una utility nella provincia di Jilin ha anche segnalato che le carenze energetiche potrebbero interrompere la fornitura d'acqua in qualsiasi momento, per poi scusarsi per aver provocato allarme.

Per il secondo giorno consecutivo, il principale operatore statale della rete elettrica ha cercato di placare i timori dei consumatori, promettendo di lavorare per garantire la fornitura di carbone e di monitorare attentamente l'uso di elettricità da parte di settori inquinanti e ad alto consumo energetico, oltre ad assicurare la fornitura energetica ai residenti durante le festività di ottobre e la stagione invernale.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Milano Sabina Suzzi, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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