Cina, cure tradizionali per Covid? No per scienziati ed è polemica

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Image from askanews web site
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Roma, 22 apr. (askanews) - Mentre una metropoli come Shanghai si trova ancora a combattere con l'ultima ondata di contagi da Covid-19, una polemica tossica si è innescata sui social media cinesi nei confronti di quelli studiosi che hanno messo in discussione l'efficacia di un farmaco di medicina tradizionale cinese come cura per la malattia indotta dal coronavirus.

Sembra una polemica di retroguardia, ma non lo è perché le autorità di Pechino negli ultimi anni hanno fortemente sostenuto la medicina tradizionale. Nel 2019 - racconta il South China Morning Post - il presidente Xi Jinping l'ha descritta come un "tesoro" della civiltà cinese che ha un ruolo importante nel "ringiovanimento della grande nazione cinese". Inoltre ha chiesto che i pazienti Covid venissero curati non solo con la medicina occidentale, ma anche quella cinese.

In particolare, nel mirino dei critici è una medicina conosciuta come Lianhua Qingwen, un mix di una dozzina di piante che è considerato efficace nella riduzione delle infiammazioni polmonari. In Italia la vendita e somministrazione non è autorizzata.

La piattaforma di sanità cinese DXY.cn - che unisce in comunità fisici, medici e farmacologi - ha pubblicato recentemente un articolo nel quale sostiene che questo farmaco non ha effetto nella prevenzione e cura del Covid e, anzi, la sua capillare diffusione ostacola il flusso di distribuzione di farmaci più efficaci.

In brevissimo tempo, segnala il SCMP, Weibo - il "Twitter cinese" - è stato invaso da almeno 33mila commenti alcuni dei quali favorevoli, ma altri molto critici in cui si sostiene che si sta cercando di screditare la medicina tradizionale cinese.

"La medicina tradizionale danneggia i vostri interessi. Voi la state screditando perché volete aprire il mercato cinese ai capitali stranieri", ha scritto uno degli utenti, ricevendo migliaia di "like".

A metterci un altro peso è stato un famoso neurologo, Rao Yi, il quale ha postato su WeChat domenica un attacco alla medicina tradizionale cinese, segnalando che la sua efficacia non è stata provata. Immediatamente c'è stata una tempesta di attacchi allo scienziato.

Il produttore del Lianhua Qingwen, la Shijiazhuang Yiling Pharmaceutical, ha ribadito che il Lianhua Qingwen è stato raccomandato per il trattamento del Covid. "Dallo scoppio della pandemia, l'Amministrazione nazioanle dei prodotti medici ha approvato Lianhua Qingwen per la cura dei sintomi da Covid-19, a partire dalla febbre, dalla tosse e dalla stanchezza causata dalla malattia", ha affermato.

Tuttavia per molti osservatori il dibattito in corso in Cina sulla medicina tradizionale ha poco di scientifico e molto di politico. Dire no alla medicina tradizionale, per molti, vuol dire tradire il paese e la sua cultura. Una polarizzazione che non riguarda esclusivamente il tema della cura tradizionale, ma che va a impattare su nozioni come patriottismo e ideologia.

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