Cina, dopo Whatsapp e Telegram bloccata anche Signal

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 16 mar. (askanews) - Dopo Facebook, YouTube, Whatsapp e Telegram, anche la messaggeria crittata Signal è stata bloccata oggi in Cina. Lo segnala il South China Morning Post.

Si tratta dell'ennesima app che si abbatte contro la censura del Grande Firewall cinese, che la rende inaccessibile se non si è dotato di un VPN (Virtual Private Network) o un'altra tool per aggirare il divieto.

Gli utenti oggi non potevano più mandare messaggi o registrarsi per il servizio. Anche il sito internet è signal.org risulta bloccato e l'app non è disponibile sull'App Store di Apple.

Signal è considerata una delle app di messaggeria più sicure in quanto a protezione dei dati. Proprio questa capacità di crittare i dati in maniera molto efficace potrebbe aver spinto le autorità cinesi a bloccarla.

Fino a oggi la versione iOS di Signal è stata installata 510mila volte in Cina secondo Sensor Tower. Sono numeri piccoli rispetto ai 3 milioni di Telegram (anch'essa bloccata). Ma l'app di messaggeria più scaricata, a dicembre 2020, era WeChat della cinese Tencdent Hopldings, che ha 1,1 miliardi di utenti giornalmente.