Cina, effetto Covid: economia in frenata ad agosto

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Image from askanews web site
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Roma, 15 set. (askanews) - L'economia cinese segnala un ulteriore rallentamento nel mese di agosto con diversi indicatori in frenata, a partire dalla produzione industriale e dalle vendite al dettaglio. Una frenata spiegata principalmente con il persistente effetto della variante Delta del Covid-19 che sta provovando "sporadici focolai" i quali costringono a fermare diverse attività.

Le vendite al dettaglio - secondo i dati forniti dall'Ufficio nazionale di statistica oggi - hanno segnato un incremento di solo il 2,5 per cento, rispetto a un anno fa, quando erano cresciute dell'8,5 per cento e rispetto anche delle previsioni: secondo un sondaggio Bloomberg sarebbero dovute crescere del 7 per cento.

La produzione industriale, dal canto suo, ha segnato una crescita del 5,3 per cento, rispetto al 6,4 per cento di luglio e uno 0,5 per cento in meno della previsione Bloomberg.

Minori della previsione anche gli investimenti fissi per infrastrutture, macchinari ed equipaggiamenti: +8,9 per cento, uno 0,1 per cento in meno della previsione. Nel periodo gennaio-luglio in media gli investimenti fissi sono cresciuti del 10,3 per cento.

Immutato è invece il dato della disoccupazione, che ad agosto è rimasto al 5,1 per cento. Tuttavia questo indicatore non tiene conto di decine di milioni di lavoratori migranti.

"Dobbiamo essere consapevoli che il contesto internazionale è ancora complicato e grave e che all'interno si registrano ancora sporadici focolai di Covid-19, oltre a disastri naturali come le alluvioni che hanno avuto un impatto sull'economia", ha commentato il portavoce dell'ufficio statistico Fu Linghui.

La Cina ha posto per quest'anno come obiettivo una disoccupazione al 5,5 per cento e la creazione di 11 milioni di nuovi posti di lavoro nelle città.

Nel secondo trimestre del 2021 il Pil cinese è cresciuto del 7,9 per cento su base annua, mentre la crescita del primo semestre è stata del 12,7 per cento.

A rallentare la corsa alla ripresa cinese, secondo gli esperti, è in particolare la diffusione della variante "Delta" del Covid-19, che ha provocato diversi focolai infettivi e ha costretto a un rallentamento delle attività economiche, a partire dal settore della ristorazione e dell'entertainment, oltre al turismo.

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