Cina, Evergrande segnala di essere a rischio-default

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Roma, 31 ago. (askanews) - Evergrande, il gigante dello sviluppo immobiliare cinese, ha annunciato oggi con un'insolita chiarezza che è a rischio default per bocca del suo fondatore e numero uno Hui Ka-yen.

Hui, nel presentare i risultati provvisori del primo semestre 2021, ha detto che il gruppo "rischia il default sul debito e contenzioso". Un allarme ribadito anche in una comunicazione ai mercati, nella quale si spiega che nel caso il gruppo non riesca a realizzare una serie di misure, "la liquidità potrebbe deteriorarsi, con il risultato di default sul debito e contenzioso".

La compagnia ha segnato un calo del 29 per cento degli utili netti nel primo semestre dell'anno, che si sono fermati a 10,49 miliardi di yuan (1,3 miliardi di euro). Le entrate sono andate giù del 17 per cento, fermandosi a 222,7 miliardi di yuan (29,1 miliardi di euro).

Evergrande è il primo gruppo di sviluppo immobiliare della Cina per vendite. Ma dopo anni di forte espansione e acquisizione vive una situazione debitoria che, secondo gli osservatori, rischia di creare un problema importante al settore finanziario cinese. E le autorità finanziarie cinesi stanno spingendo molto forte per evitare che un crack trasmetta le sue onde telluriche oltre Evergrande stessa. Ieri anche George Soros, in un duro editoriale sul Financial Times sullo stile di comando dell'economia del presidente cinese Xi Jinping, ha citato Evergrande come possibile innesco di un crollo.

Negli ultimi anni si è allargata nel settore delle auto elettriche, della sanità e della gestione di proprietà, oltre a sponsorizzare la squadra di calcio del Guangzhou Football Club nella China SuperLeague.

La strategia di abbattimento del debito prevede vendite, una delle quali è quella del settore auto elettrica. La compagnia ha annunciato di essere in trattative con terze parti. Si è parlato dell'ipotesi che vada al produttore di elettronica Xiaomi, uno dei primi nel settore degli smartphone.

Un'altra vendita dovrebbe essere quella di proprietà immobiliari di valore in Cina e a Hong Kong.

Il livello d'indebitamento di Evergrande è calato, secondo i dati, di un terzo arrivando a 571,8 miliardi di yuan (74,9 miliardi di euro) rispetto al picco raggiunto lo scorso anno di 716,8 miliardi di yuan (93,9 miliardi di euro).

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