Cina, giganti tech promettono di rispettare obblighi regolatori

Red
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Roma, 14 apr. (askanews) - Alcuni dei grandi gruppi tech cinesi - tra i quali JD.com, Meituan e ByteDance - sono state le prime Big Tech cinesi a promettere di adeguarsi alla legge all'indomani della "ramanzina" ricevuta da 34 gruppi tecnlologici cinesi da parte delle autorità regolatorie. Lo segnala oggi il South China Morning Post.

Ieri le autorità antitrust e di controllo del mercato tech hanno convocato i principali gruppi del paese - con un valore aggregato superiore al Pil della Gran Bretagna - per invitarli a "imparare la lezione" dalla multa da 2,8 miliardi di dollari comminata ad Alibaba per abuso della posizione dominante, sulla base delle politiche di marketing usate dalla piattaforma di e-commerce per i venditori.

I regolatori hanno invitato le aziende a condurre indagini interne per verificare il rispetto della legge. Dalle aziende è atteso un impegno entro un paio di giorni. Finora sono 12 quelle che si sono espresse.

JD.com, nella sua risposta, ha fatto otto promesse che includono anche quella di "non abusare della posizione dominante di mercato o di stringere accordi di monopolio", oltre che quella di "non pubblicare mai pubblicità illegare o vendere prodotti di qualità al di sotto degli standard".

Meituan ha promesso di non imporre misure irragionevoli e di abusare della posizione dominante, oltre che di essere pronta a denunciare ai regolatori ogni comportamento illegale.

ByteDance (che controlla le app di short video TokTok e Douyin) ha fatto 13 promesse, tra le quali quela di "non raccogliere dati illegalmente e non farne un cattivo uso", seguendo il "principio del minimo necessario" nella raccolta di informaizoni degli utenti.

Ieri, in seguito alla convocazione dei giganti tech, i titoli di questi gruppi hanno avuto perdite consistenti in borsa, ma oggi c'è stato un rimbalzo.

Le autorità regolatorie cinesi sono sul piede di guerra con le aziende tech e, in particolare, con quelle fondate da Jack Ma, che da ottobre scorso è abbastanza uscito da radar delle apparizioni publiche. Hanno già impedito la quotazione in borsa da 37 miliardi di dollari di Ant Group, il braccio finanziario di Alibaba, ordinandone una profonda ristrutturazione che rischia di inficiare il modello di business.